In caricamento...

News

“Essere sempre tra i primi e sapere, ecco ciò che conta”
Non solo news dal mondo Vittoria ma storie di branding, marketing e comunicazione online e offline.

brand-news.it - 5 giorni 54 min fa

Lo scorso 10 marzo si è tenuta a Barcellona la Zurich Marathon, durante la quale Asics è riuscita a produrre contenuti personalizzati su vasta scala

L'articolo Asics ha prodotto contenuti personalizzati per ognuno dei runner della Maratona di Barcellona proviene da Brand News.

wired.it - 5 giorni 57 min fa
 Google Campus)(Foto: Google Campus)

Il gigante del web Google è di nuovo finito nel mirino dell’antitrust europea. Nella settimana che si apre oggi, 18 marzo, la commissaria europea alla concorrenza, Margrethe Vestager, annuncerà l’entità di una nuova multa al colosso di Mountain View per abuso di posizione dominante nei confronti di siti concorrenti in materia di pubblicità.

Secondo quanto si legge sul Financial Times, la multa riguarderebbe le pratiche scorrette di Google nell’utilizzo del suo servizio AdSense, con il quale la compagnia americana impone a siti di terze parti di inserire il suo box di ricerca all’interno delle loro pagine, limitando così la possibilità di visualizzare annunci pubblicitari di aziende concorrenti di Big G.

L’inchiesta è iniziata nel 2016, quando la Commissione europea ha cominciato a sospettare che le pratiche di Google potessero essere lesive della concorrenza, poiché avevano “artificialmente ridotto la scelta e soffocato l’innovazione nel mercato”, come si legge nel documento con cui l’Ue ha avviato il procedimento di indagine contro Google.

In sostanza, quindi, l’Antitrust sospetta che la compagnia americana abbia una posizione dominante nel mercato dell’intermediazione pubblicitaria per quanto riguarda i motori di ricerca nello spazio economico dell’Ue, coprendo anche a quote dell’80% del mercato, e quindi riducendo sensibilmente lo spazio lasciato ad aziende concorrenti.

Nel complesso, la Commissione potrebbe arrivare a infliggere una multa fino a 13 miliardi di dollari, pari al 10% dell’ultimo fatturato globale incassato da Alphabet – il conglomerato a cui fa capo anche Google –, ma molto probabilmente l’entità della sanzione sarà di molto inferiore.

Questa multa è soltanto l’ultima di una serie che la Commissione ha inflitto alla compagnia, e sempre con la motivazione di fondo di abuso di posizione dominante. Nel 2018 l’Antitrust ha condannato Google a pagare 4,34 miliardi di euro per avere imposto il suo sistema operativo Android ai dispositivi e garantirsi così una posizione privilegiata per quanto riguarda il funzionamento delle sue applicazioni contro quelle di società rivali.

Nel 2017, invece, sempre l’Ue ha costretto Google a pagare una multa di 2,42 miliardi di euro per manipolazione dei risultati di ricerca riguardo al suo servizio di shopping comparativo, Google Shopping.

The post Google, nuova multa dalla Ue in arrivo: Adsense nel mirino appeared first on Wired.

brand-news.it - 5 giorni 57 min fa

Dopo aver vinto la gara che ha visto coinvolte altre 4 agenzie, Leagas Delaney Italia presenta la prima campagna integrata per Burger King

L'articolo Burger King lancia in adv il nuovo Crunchicken proviene da Brand News.

brand-news.it - 5 giorni 1 ora fa

Burger King ha lanciato negli Usa l’abbonamento al caffè, che per soli 5 dollari al mese premette di bersi una tazza piccola al giorno

L'articolo Burger King si mette a fare concorrenza a Starbucks con l’abbonamento al caffè su mobile proviene da Brand News.

brand-news.it - 5 giorni 1 ora fa

Apple lancia una campagna dedicata alla privacy con uno spot e una pagina dove spiega come protegga i dati dei suoi utenti e non li venda a nessuno.

L'articolo Apple invita a considerare la privacy sul telefono importante come quella nella vita offline proviene da Brand News.

wired.it - 5 giorni 1 ora fa
Xiaomi Mi Fold(Render: Lets Go Digital)

Xiaomi Mi Fold (o Mi Flex), ossia lo smartphone pieghevole del colosso cinese, dovrebbe costare circa la metà rispetto a Samsung Galaxy Fold e Huawei Mate X ossia i due innovativi e controversi top di gamma flessibili recentemente svelati dai produttori leader mondiali. La proposta della società fondata da Lei Jun e Bin Lin dovrebbe svelarsi entro la prossima estate e dovrebbe portare in dote la filosofia già espressa con gli smartphone in catalogo ovvero un hardware prestante a un costo non esagerato.

Ma quanto non esagerato? Se Samsung Galaxy Fold si piazzerà a circa 2000 euro e Huawei Mate X a 2290 euro, il pieghevole di Xiaomi dovrebbe rimanere sotto i 1000 euro. Nello specifico a 999 euro in Europa, a 999 dollari (880 euro) negli Stati Uniti e a 74999 rupie (958 euro) in India, secondo un leak riportato dal sito iGyaan con gli USA che avrebbero la valutazione più abbordabile e il Vecchio Continente quella, leggermente, più pesante.

Insomma, Xiaomi Mi Fold o Flex se ne starebbe sotto la quadrupla cifra, per una fascia del tutto paragonabile a quella dei top di gamma moderni con schermo “fisso”. D’altra parte, il recente Xiaomi Mi 9 (da 449 euro) può combattere a testa alta con rivali che costano, appunto, il doppio se non di più. La scheda tecnica del modello pieghevole è ancora sconosciuta, ma è logico citare la natura oled dello schermo flessibile che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbe essere prodotto da Visionox Technology.

L’apertura non sarà “a libro” come per Galaxy Fold ma più simile a quella di Mate X. Come da video, avrà due snodi che piegheranno il display sul posteriore compattandolo e rendendolo un “tutto-schermo” davanti e dietro. Viene considerato lo Snapdragon 855 come papabile SoC, con 10 gb di ram a corredo. Riguardo la data di uscita, viene citato il secondo quarto commerciale dell’anno per la Cina dunque tra aprile e giugno con i mercati globali a seguire a stretto giro di posta.

The post Xiaomi, il suo pieghevole costerà meno di 1000 euro appeared first on Wired.

brand-news.it - 5 giorni 1 ora fa

A Singapore le assicurazioni Manulife e Tbwa hanno chiamato l’attore Lim Kay Tong per insegnare quali siano i veri segnali di un attacco di cuore imminente

L'articolo Manulife e Tbwa Singapore insegnano con una lezione di teatro quali sono i veri sintomi dell’infarto proviene da Brand News.

wired.it - 5 giorni 1 ora fa

Non colpisce l’occhio per le tecnologie ma il Pala x Mylea è un orologio a suo modo unico, per come è nato e per ciò che rappresenta. Dietro alla sua origine c’è Mycotech, una startup indonesiana con sede a Bandung specializzata nella lavorazione dei funghi, che negli ultimi anni ha allargato il proprio raggio d’azione dalla cucina gourmet alla produzione di accessori come portafogli, agende e appunto orologi.

Il cambio di prospettiva è conseguenza della scoperta di un materiale flessibile e resistente, ma anche e soprattutto sostenibile, ottenuto dall’intreccio di filamenti del micelio dei funghi. Da qui è partita la collaborazione della giovane impresa indonesiana con Pala Nusantara, uno dei più popolari produttori di orologi in legno del paese del sud-est asiatico, con l’intento di avviare la produzione di una serie di oggetti in mylea (com’è noto il materiale ottenuto, ritenuto un’alternativa valida e meno dispendiosa rispetto alla pelle.

A battezzare il progetto è proprio il Pala x Mylea, che su Kickstarter si può prenotare al prezzo di 125 dollari (75 in meno di quando sarà sul mercato), mentre chi vuole aggiungere all’acquisto anche un secondo orologio in versione mini (identico ma più piccolo) deve impegnare 200 dollari. Disponibile nei colori rossi e nero oltre a quello originale, l’orologio sarà consegnato entro il prossimo ottobre.

The post Questo orologio è fatto di funghi appeared first on Wired.