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“Essere sempre tra i primi e sapere, ecco ciò che conta”
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wired.it - 2 giorni 3 ore fa

Nel 2017 è stato il turno di Oumuamua, l’asteroide diventato celebre (non solo) per la sua forma di sigaro ma soprattutto per essere il primo oggetto interstellare la cui rotta bucava letteralmente i piani orbitali dei pianeti del sistema solare, per poi proiettarsi di nuovo nello spazio profondo.

Alcuni giorni fa, il 12 ottobre, abbiamo immortalato grazie al telescopio spaziale Hubble il nostro secondo visitatore interstellare: è la cometa 2I/Borisov (dove I sta proprio per interstellare e 2 per secondo). Il nostro ospite, col suo cuore ghiacciato e avvolto in un fitto alone di polveri, si sta avvicinando a noi e il 7 dicembre raggiungerà la minima distanza col Sole: 300 milioni di chilometri, quindi non poco, ma sufficienti a poterla osservare col telescopio anche da Terra. Nell’attesa, ecco in un video le spettacolari immagini di Hubble e la ricostruzione virtuale degli scienziati della Nasa.

(Credit video: NASA’s Goddard Space Flight. Center Paul R. Morris (USRA): Lead Producer. Music Credits: “Solar Pilgrims” by Francois Vey [ SACEM ] Universal Production Music)

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wired.it - 2 giorni 3 ore fa
Samsung Galaxy S10(Foto: Lorenzo Longhitano)

Il lettore ultrasonico delle impronte digitali di Samsung Galaxy S10 può sbloccare il dispositivo anche con impronte non registrate. Il caso è stato riportato per primo da The Sun con un’acquirente che ha scoperto che il marito poteva accedere allo smartphone poggiando il proprio polpastrello sullo schermo del top di gamma coreano. Come è stato possibile tutto questo?

La falla non è responsabilità diretta di Samsung quanto delle pellicole di terze parti, come quella che la donna aveva acquistato su eBay. Non tutte però, solo con alcune il problema si presenta e indagando si è infatti scoperta anche la natura di questo corto circuito del sistema biometrico.

Il sensore di impronte montato su Samsung Galaxy S10 piazzato nella metà inferiore dello schermo si avvale del lettore ultrasonico 3d Sonic Sensor prodotto da Qualcomm che appunto sfrutta gli ultrasuoni per leggere le linee uniche di ogni polpastrello. I lettori ottici, invece utilizzano la luce ed è come se scattassero un’istantanea della superficie interna del dito. Già al debutto aveva tentennato visto che si poteva bypassare con una stampa 3d.

I lettori ultrasonici vanno a riconoscere i pattern ossia appunto i disegni unici di ogni polpastrello. Nel caso di alcune delle pellicole di terze parti in cui si è manifestato il problema, in fase di registrazione dell’impronta in realtà il sistema è andato a memorizzare il pattern della microstruttura della pellicola stessa.

Di conseguenza, qualsiasi impronta non incideva più di tanto sul successivo riconoscimento dato che il lettore rilevava il disegno che aveva già davanti a sé. Come nel caso riportato dal The Sun. Samsung ha risposto al quotidiano britannico affermando di “Essere a conoscenza di questo malfunzionamento del sistema di riconoscimento delle impronte digitali dell’S10 e presto rilascerà una patch software”.

Ha inoltre invitato gli utenti a “Utilizzare accessori autorizzati, progettati specificamente per i prodotti Samsung”. Un problema da non sottovalutare finché non sarà risolto dato che con l’impronta si possono effettuare pagamenti, accedere a conti bancari, accreditarsi presso una grandissima varietà di portali e servizi.

Ricordiamo che il lettore ultrasonico è presente anche su altri modelli Samsung come S10+, S10 5G, Note 10, Note 10+, Note 10 5G e Note 10+ 5G.

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brand-news.it - 2 giorni 3 ore fa

Al gruppo, scelto dopo una consultazione, l’incarico per l’ideazione e il coordinamento delle attività di comunicazione per la celebrazione dei 60 anni dell’insegna Despar Italia sceglie McCann Worldgroup Italia per l’ideazione e il coordinamento delle attività di comunicazione per il 2020 che saranno dedicate alle celebrazioni dei 60 anni. L’incarico è stato assegnato al termine...

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brand-news.it - 2 giorni 4 ore fa

Interbrand ha pubblicato la 20esima edizione di Best Global Brands, lo studio dei 100 brand globali a maggiore valore economico. Facebook esce dalla top 10 Apple, Google e Amazon si confermano i brand con il maggior valore economico, secondo la 20esima edizione di Best Global Brands. Nello studio dei 100 brand globali a maggiore valore...

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wired.it - 2 giorni 8 ore fa
trucchi fortnite capitolo 2(Foto: Epic Games)

Con l’avvento di Fortnite Capitolo 2 sono tante le novità che sono state introdotte, ma molte chicche e trucchi sono rimasti nascosti alla maggioranza dei giocatori. Ne abbiamo selezionati dieci da scoprire e provare subito.

1 – Migliorare le armi: nei negozietti sparsi per la mappa è possibile effettuare un upgrade delle ami in cambi di materiali come legno, mattoni o metallo. Un’opzione molto utile vista la difficoltà di trovare equipaggiamento di prima qualità nel capitolo 2.

2 – Si possono pescare altri giocatori: grazie alla canna da pesca è possibile lanciare l’amo e catturare altri utenti, dagli amici fino a chi si è nascosto nella boscaglia.

3 – Nuotare velocemente: basta premere con un buon ritmo tasto per saltare e il personaggio inizierà a guizzare nell’acqua come un delfino per scappare da un’imboscata e trovare un buon riparo, oltre a spostarsi con grande rapidità.

4 – Statistiche più complete: il tab dedicato alla carriera può riassumere tutto ciò di più importante che si è fatto nel gioco.

5 – Senza soluzione di continuità: per un gioco senza soste è possibile ora mettersi in coda a una nuova partita senza dover per forza ritornare alla lobby.

6 – I tesori nascosti sotto la sabbia: presso la spiaggia Sweaty Sands (Sabbie Sudate) si possono individuare piccole protuberanze sul suolo. Scavando, si può trovare un forziere ricco di regali come armi e materiali.

7 – Slurpy Swamp (Pantano Palpitante): in questa località ci sono numerose sorprese. Numerosi i posti dove recuperare salute (vasche e letti di fiume), mentre nella fabbrica ci sono tini grandi o piccoli che si possono aprire beneficiando di effetti proporzionati.

8 – I cavi dell’elettricità: si possono utilizzare per spostarsi facilmente da luoghi troppo pieni di giocatori nella fase iniziale del gioco. Basta premere il tasto usa in prossimità mentre si è ancora in fase di caduta libera.

9 – Si possono trasportare anche nemici: non soltanto amici svenuti ed è si possono poi selvaggiamente gettare da scogliere e grandi altezze.

10 La ciambella di Homer Simpson: un piccolo easter eggs (altri famosi qui) nascosto all’interno della centrale nucleare.

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wired.it - 2 giorni 9 ore fa

Ha destato molta curiosità la presentazione del rosario smartband commercializzato dal Vaticano, ma non è l’unico gadget o prodotto tecnologico a sfondo religioso che si è visto in questi anni. Rinfreschiamo la memoria con cinque idee molto interessanti, che sposano alla perfezione credo e tech.

Megavoice Envoy 2
Megavoice(Foto: Megavoice)

Tra i gadget religiosi più noti, Megavoice Envoy 2 è un lettore multimediale alimentato a energia solare che carica in memoria brani della Bibbia da ascoltare. Presente in diverse configurazioni con contenuti variabili, si rivolge a tutti quei credenti che non possono recarsi facilmente in chiesa e che al contempo non hanno semplice accesso all’elettricità. I prezzi partono da circa 30 euro.

ShabBulb
ShabBulb(Foto: ShabBulb)

Lo Shabbat è il giorno del riposo per gli ebrei: non si può guidare, cucinare, accendere luci né usare smartphone. Di recente sono stati presentati gadget che cercano di semplificare la vita a chi volesse osservare pedissequamente le regole.

La questione dell’illuminazione in casa è terreno fertile: un tempo si sfruttavano timer per accendere e spegnere le lampadine, ma grazie a ShabBulb tutto è più semplice. Questa lampada led incorpora una griglia attivabile muovendo una levetta laterale che va a nascondere i diodi interni creando, di fatto, il buio. Il tutto senza azionare interruttori e senza soprattutto spegnere la luce dunque non violando le regole. Certificato dagli enti ortodossi, costa circa 25 euro e si trova anche su Amazon.

Simplyislam
Simplyislam(Foto: Simplyislam)

Anche questo prodotto si trova su Amazon e si presenta come un lettore digitale valido alleato per studiare e imparare il Corano. Basta posizionare il dispositivo a forma di penna in prossimità di un versetto e la voce inizierà a recitare supportando anche diverse traduzioni e consentendo l’ascolto sia tramite gli speaker integrati sia collegando auricolari. Costa 120 euro circa.

Super 3D Noah’s Ark
Super 3D Noah's Ark(Foto: Wisdom Tree)

C’è una storia molto particolare dietro questo videogioco sparatutto in prima persona non violento a tema cristiano del 1994. Nato per ms-dos, è riuscito a sbarcare su Super Nintendo in modo “illegale” visto che non aveva ricevuto l’autorizzazione dalla casa nipponica.

Era infatti caricato su una cartuccia speciale che bypassava le protezioni della console e per riprodurre il titolo chiedeva l’inserimento di un altro gioco (originale) al di sopra. Nella storia si impersonava Noè per addormentare gli animali sull’Arca sparando frutta con una fionda. Una sorta di Doom, ma senza scene splatter.

Il confessionale tech
Confessionale-Genuflex(Foto: Genuflex)

Infine, un’innovazione tutta italiana vista al recente convegno Devotio 2019 ossia il confessionale tech prodotto dall’azienda trevigiana Genuflex e dotato di sistema di climatizzazione e insonorizzazione per offrire più comfort e privacy in ogni stagione.

 

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wired.it - 2 giorni 9 ore fa
https://www.youtube.com/watch?v=650Mt63HIBU

Da circa 15 anni i lettori più appassionati del New York Times hanno un appuntamento fisso: ogni settimana, infatti, esce Modern Love, un rubrica (una column, come si dice in inglese) che racconta storie originali, appassionanti, spesso bizzarre ma sempre vere di coppie che si sono innamorate o lasciate. Nel tempo la rubrica è diventata anche un podcast e ora anche una serie tv dallo stesso titolo: quest’ultimo adattamento arriva su Amazon Prime Video il 18 ottobre e difficilmente in queste settimane sarà possibile trovare una produzione così ben confezionata ma anche molto adatta a essere consumata con commossa avidità, otto episodi da mezz’ora che sembrano cioccolatini né troppo dolci né troppo amari.

La peculiarità di Modern Love, infatti, anche in questa sua versione antologica sul piccolo schermo è di non adeguarsi ai cliché che un titolo del genere si porta dietro nell’immaginario comune: certo, si parla di persone che affrontano primi appuntamenti, o dichiarazioni importanti, o ancora le fasi mature e calanti del sentimento, ma più che sondare la rappresentazione generica e astratta dell’amore, da rom-com o dramma strappalacrime, qui si cerca di dare profondità ai singoli protagonisti, dando una prospettiva perfettamente intima e umana a ogni singolo racconto. Merito anche di un cast di nomi piuttosto noti (si va da Anne Hathaway a Tina Fey, da Dev Patel a Andy Garcia passando per John Slattery e Andrew Scott) ma che si avventurano quasi tutti in ruoli nettamente inediti, e a una varietà di sceneggiatori e registi (in particolare i due creatori della serie, John Carney e Sharon Horgan, che evitano il preconfezionato optando per un stile semplice, efficace e realistico.

modern love

Il primo episodio è piuttosto esemplare in questo: la giovane Maggie (Cristin Milioti), che di lavoro recensisce libri, fatica a trovare l’anima gemella credendo che tutti i suoi problemi vengano dal portiere del suo palazzo, Guzmin (Laurentiu Possa), il quale si dimostra particolarmente protettivo nei suoi confronti; un cambiamento inaspettato trasforma il rapporto fra i due in qualcosa di inaspettatamente tenero, dimostrando come le relazioni d’affetto più profonde non debbano per forza essere di stampo amoroso. La vicenda di per sé è essenziale, ma viene raccontata con una narrazione asciutta ed equilibrata, con accenni delicati e senza sbavature sentimentali.

Questo succede anche in altre storie di questa collezione che cerca di cogliere tutte le sfumature del sentimento, e soprattutto di farlo non evitando i risvolti tecnologici che gli incontri hanno assunto in questi anni: in un episodio, per esempio, Dev Patel interpreta il fondatore di una dating app di estremo successo che però in un’intervista rilasciata a una giornalista (Catherine Keener), complice la simile storia di lei, rivela tutta la sua solitudine. Più analogica ma non per questo priva delle complicazioni della fama contemporanea, è la storia che vede Tina Fey (di profondità sorprendente in uno dei suoi rari ruoli drammatici) e John Slattery interpretare una coppia di mezza età ormai messa di fronte all’assopirsi del loro coinvolgimento a cui non riescono a rispondere se non con una rabbia incancrenita.

È bene non dire troppo di ogni singola vicenda appunto perché l’effetto più positivo qui è come tutti gli ingredienti sono messi insieme e soprattutto le svolte inaspettate che rendono ogni ricetta unica. Non si può nascondere però che le storie più toccanti sono quelle che, romanticismo a parte, riescono a raccontare la fragilità di tante persone problematiche che sperano comunque in un’occasione d’amore: illuminante e anche educativa, ad esempio, è la puntata (forse la più sperimentale fra tutte, persino surreale a volte) in cui Anne Hathaway interpreta con virtuoso e cangiante mimetismo un’avvocato di successo le cui relazioni sociali sono messe in crisi dal suo disturbo bipolare; in un altro episodio, quello con Sophie Boutella e John Gallagher Jr, una ragazza ossessionata dai social e un ragazzo dalle tendenze depressive si salvano dedicandosi del tempo a vicenda.

La forza di una formula come quella di Modern Love è quella di riuscire a unire molti temi (appunto è raro trovare in un’opera di fiction un ritratto così lampante di cosa significa essere bipolari e doversi confrontare col mondo) senza rinunciare a un ben dosata iniezione di sentimenti e di commozione. Certo alcune storie sono molto meno convincenti di altre (come quella in cui la giovane Julie Garner ha problemi con la figura paterna o anche l’unica che ritrae una coppia omosessuale, con Andrew Scott e Brandon Kyle Goodman) e l’amore diventa quasi un first world problem dato che quasi tutti i protagonisti sono agiati e quasi immuni da altre preoccupazioni. Eppure questa serie riesce a conciliare con un certo tipo di narrazione romantica fin troppo spesso stereotipata e abusata, che qui invece viene rianimata grazie a una scrittura brillante e alla ricerca di una verità profonda e universale. Senza considerare che dimostra come da un medium vecchio e bistrattato come i giornali di carta possano nascere ancora dei veri e propri universi narrativi di successo.

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wired.it - 2 giorni 9 ore fa

roberto-savianoMenlo Park ha deciso di portare nuovi contenuti originali nella sezione Facebook Watch dedicata ai video sul social network. Per farlo, in Italia, si avvarrà della collaborazione di Ciaopeople, editore di Fanpage.it e dei The Jackal, coinvolgendo nel processo creativo personaggi pubblici e creator italiani.

La sezione dedicata ai contenuti video, da quando è stata lanciata al Marché International des Programmes de Communication (Mipcom) nel 2018, è cresciuta, diventando un vero e proprio portale che ospita una vasta gamma di contenuti.

Vogliamo che Watch sia un luogo dove chiunque, ovunque, possa trovare i video che più gli interessano”.  scrive Matthew Henick, Global Head of Content Planning and Strategy di Facebook e Instagram su Facebook for media: “E mentre i video continuano ad avere un ruolo predominante sui socialvogliamo promuovere il nostro lavoro con gli editori e aiutarli a raggiungere più persone possibili, coinvolgere più attivamente il loro pubblico e costruire business sostenibili”.

Facebook darà il via a un programma di collaborazioni con editori e creator in modo da portare alla luce a nuovi contenuti originali su Facebook Watch e dare agli utenti show di intrattenimento, notizie dal mondo e dei focus su alcuni eventi sportivi di importanza mondiale, come i mondiali di rugby che si stanno tenendo in Giappone.

In Italia

Facebook collaborando con Ciaopeople porterà agli utenti italiani 5 nuovi show originali dal titolo 20900, The Tales Of The Trades, In Da Car, Founder e Braveheart. 20900 vedrà protagoniste Camihawke e Alice Venturi con il compito di esplorare i problemi dei trentenni e della loro generazione, offrendo punti di vista divertenti e soluzioni stimolanti in episodi settimanali della durata di  4 minuti.

The Tales of the Trades porterà il conduttore Saverio Tommasi a intervistare dei commercianti e a mettere in luce le loro vite, le loro carriere e le loro storie in episodi settimanali della durata di 4-6 minuti.

In da Car sarà il programma della The Pozzolis Family, confessioni familiari in un veicolo in movimento. Lo show vedrà la famiglia formata dai due comici, Gianmarco Pozzoli e Alice Mangione, affrontare gli impegni, i bambini, le carriere e tutta la loro vita dalla comodità della loro auto in episodi settimanali di 4 minuti.

Founder porterà Marco Montemagno a compiere un tour del passato per comprendere le tendenze presenti e future della vita di tutti i giorni in episodi settimanali di 7 minuti.

Ultimo ma non meno importante Braveheart avrà come protagonista Roberto Saviano che racconterà le storie di persone e momenti pieni di grande coraggio, in tutto il mondo e attraverso gli anni in episodi settimanali di 5 minuti.

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