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brand-news.it - 3 giorni 7 ore fa

Rtl 102,5 rimette al centro la normalità del cambiamento con la nuova campagna. La vendita spazi è tutta crossmediale

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brand-news.it - 3 giorni 8 ore fa

Sky quest’anno rinnova il suo programma Extra dopo due anni e mezzo dal lancio, con nuove idee e occasioni per celebrare ogni anno passato insieme ai suoi clienti, tra film, serate, show, e partite di calcio. Una lunga relazione che cresce e migliora col tempo, e che merita di essere consolidata ogni anno che passa....

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wired.it - 3 giorni 8 ore fa
nibiru_23_aprile(Foto: Getty Images)

Effettivamente nel 2018 si stava iniziando a sentire la mancanza di profezie catastrofiste che coinvolgessero Nibiru. Per fortuna, grazie allo zampino del solito numerologo David Meade, anche quest’anno abbiamo un’emozionante Apocalisse incombente. Parliamo del prossimo lunedì 23 aprile, quando è prevista (o meglio, pronosticata, dato che non c’è alcun fondamento scientifico) la comparsa del misterioso Pianeta X, con il conseguente “inizio della fine” del mondo.

Ormai simili profezie strampalate non fanno più notizia, dato che ricordano fin troppo bene la favola Al lupo! Al lupo!. Molti giornali riferiscono che si tratterebbe della quarta Apocalisse imputata a Nibiru, ma qui su Wired a dire il vero ne avevamo contate quattro solo nel 2017: 23 settembre, 15 ottobre, 21 ottobre e 19 novembre. A cui si aggiungono quelle storiche del 1995, del 2003 e del 2012, per un totale di almeno sette catastrofi annunciate e mai accadute. Che si tratti della quarta o dell’ottava gufata poco importa, dato che ormai la credibilità di Meade e seguaci è pari a zero.

Questa volta, addirittura, non ci si è nemmeno sforzati di dare una parvenza di interpretazione astrologica alla bufala, dato che sono state spudoratamente riciclate le argomentazioni di sette mesi fa. Tra presunti allineamenti planetari, citazioni bibliche in libertà e astrusi calcoli matematico-simbolici a partire dai versetti del libro dell’Apocalisse, ormai le parole di Meade odorano di vecchio. O, per dirla in modo un po’ più malizioso, rivelano lo spudorato tentativo di vendere qualche copia in più del libro Planet X – The 2017 arrival, senza nemmeno fare lo sforzo di trovare argomentazioni nuove e quando ormai il titolo stesso dell’opera è diventato una contraddizione.

 Alberto C/Flickr)Una presunta foto del pianeta Nibiru (Foto: Alberto C/Flickr)

L’unica ragione per la scelta del 23 aprile, tra l’altro, sembra essere la conferma del numero 23, dato che non esistono altre motivazioni astronomiche o astrologiche per giustificare l’arrivo di Nibiru tra una manciata di giorni. Anche l’allineamento tra Luna, Sole e Giove, ritenuto conditio sine qua non per la fine del mondo, è in questo caso una totale bufala. Come ha confermato nelle scorse ore anche Space.com, la fantomatica congiuntura celeste non trova riscontro nella posizione dei corpi celesti. Pure ammettendo di ritenere rilevanti le configurazioni astrologiche (che sappiamo comunque essere prive di qualsivoglia base scientifica), né Giove né la Luna né il Sole sono nella costellazione della Vergine, come la profezia esigerebbe, e men che meno sono allineati nello Spazio.

Nonostante sia ormai ritenuta molto improbabile l’esistenza stessa del Pianeta X (o Pianeta nove) ai confini del Sistema Solare, si può già pronosticare che quella della prossima settimana non sarà l’ultima Apocalisse annunciata. Come ha riportato il tabloid britannico Daily Express, che ha annunciato la notizia come se si trattasse di una vera catastrofe imminente, la fine del mondo proseguirà fino a ottobre, quando dovrebbe avvenire l’effettivo scontro tra Nibiru e la Terra. E nel frattempo? Il misterioso Pianeta si limiterebbe a comparire nel cielo (abbiamo pure una falsa foto, ricordate?) causando diversi cataclismi sulla Terra a causa del suo influsso gravitazionale: terremoti, eruzioni vulcaniche, inclinazioni anomale dell’asse terrestre e alterazioni del moto di rotazione e di rivoluzione sarebbero solo la prima fase della distruzione definitiva. Uno scenario distopico che però potrebbe manifestarsi in molti modi diversi, dai sette anni di tribolazioni bibliche alla terza guerra mondiale, fino a scenari molto meno violenti come le alterazioni climatiche e la desertificazione.

Peccato che in questo modo si potrà comunque dire che la profezia si sta avverando, poiché qualunque sisma, attività vulcanica o altro cataclisma naturale verrà interpretato come il segno incontrovertibile che l’Apocalisse è in corso. Una tesi portata avanti come se razionalità e scienza fossero due termini sconosciuti, e le parole pronunciate da una folle donna statunitense nel 1995 (Nancy Lieder) avessero un peso maggiore della Nasa, dell’astrofisica e dei risultati scientifici dell’osservazione spaziale.

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brand-news.it - 3 giorni 8 ore fa

Vodafone ha lanciato Tobi, l’assistente disponibile su tutti i canali di assistenza digitali, dalla app My Vodafone, ai social, fino al sito web. Si tratta di uno strumento che permette di rispondere alle esigenze e alle richieste più semplici e immediate dei clienti, assicurando un’assistenza rapida ed efficace 24/7, e trasferendo, laddove necessario, la chiamata...

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wired.it - 3 giorni 8 ore fa
 Christopher Furlong/Getty Images)(Foto: Christopher Furlong/Getty Images)

L’Aia è diventata la prima città olandese a vietare il fumo di cannabis nei luoghi pubblici del centro, tra i quali la stazione ferroviaria centrale e le principali aree commerciali. Nello specifico saranno 13 i luoghi pubblici del centro cittadino in cui, entro le prossime due settimane, scatterà il divieto.

Resta invariata la possibilità di vendere cannabis nei coffee shop ma dovranno essere distribuiti volantini informativi affinché gli avventori sappiano cosa rischiano violando la direttiva. Una versione in lingua inglese del divieto dovrà essere resa disponibile negli hotel.

Il decoro cittadino, ha sostenuto la sindaca Pauline Krikke mediante un portavoce, non può essere turbato dal forte odore della cannabis né dai comportamenti di chi ne fa uso.

L’Aia ricalca in qualche modo le decisioni prese dall’amministrazione comunale di Amsterdam che ha proibito l’uso di cannabis nelle scuole e nei parchi pubblici e, nel contempo, anche quella di Rotterdam, città in cui a partire dal 2010 è illegale consumare cannabinoidi nelle scuole.

Rispetto agli anni ’70, epoca in cui è stata introdotta la politica di tolleranza (gedoogbeleid) si sta cercando di disincentivare l’uso di droghe. Il mese scorso il governo olandese ha annunciato un test pilota in 10 comuni per la produzione regolamentata di cannabis, con coltivatori reclutati attraverso una gara d’appalto. Oggi i coffee shop possono vendere droga ma non possono produrne.

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wired.it - 3 giorni 8 ore fa
  Recording artist Kendrick Lamar performs onstage during the 60th Annual GRAMMY Awards at Madison Square Garden on January 28, 2018 in New York City.  (Photo by Kevin Winter/Getty Images for NARAS)Kendrick Lamar (Photo by Kevin Winter/Getty Images for NARAS)

Dallo scandalo Weinstein a  Kendrick Lamar, anche quest’anno sono stati assegnati i premi Pulitzer, tra i più significativi e ambiti premi americani per il giornalismo, la letteratura e la musica.

We are announcing 102nd #Pulitzer Prizes from @columbiajourn @Columbia w/ @DanaCanedy https://t.co/YaTMjC0cYR

— The Pulitzer Prizes (@PulitzerPrizes) 16 aprile 2018

Oltre all’onore ai vincitori, viene anche assegno un premio di 10mila dollari, con l’eccezione del vincitore della categoria giornalismo per il bene pubblico, a cui va una medaglia d’oro. Per il giornalismo ecco le categorie a cui sono stati assegnati i premi.

Giornalismo per il bene pubblico
Il premio è stato assegnato a Megan Twohey e Jodi Kantor del New York Times e a Ronan Farrow del New Yorker per le inchieste relative alle molestie sessuali che hanno fatto emergere lo scandalo Weinstein, i numerosi episodi a seguire e hanno dato vita al movimento #metoo.

Giornalismo investigativo
Assegnato al Washington Post per le indagini sull’aspirante senatore repubblicano Roy Moore, accusato di avere molestato delle minorenni.

Reporting internazionale
Il premio è stato dato a Andrew Marshall, Clare Baldwin e Manuel Mogato (Reuters) per avere fatto conoscere al mondo gli episodi di violenza perpetrati dalle forze dell’ordine filippine agli ordini del presidente Rodrigo Duterte.

Cronaca nazionale
Il vero vincitore è il Russiagate, il premio è stato assegnato al Washington Post e al New York Times per come hanno raccontato le sospette ingerenze russe nella corsa alla Casa Bianca e per come hanno seguito e divulgato le indagini di Robert Mueller, il procuratore speciale chiamato a fare chiarezza sulla vicenda.

Cronaca locale
Il premio è stato assegnato alla redazione del Cincinnati Enquirer che si è dedicata all’uso indiscriminato di antidolorifici, oppiacei ed eroina in Ohio.

Giornalismo divulgativo
Premiati USA Today e Arizona Republic per avere fatto informazione granulare sui vantaggi e sugli svantaggi del muro che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vuole costruire al confine tra Messico e Usa.

Giornalismo breaking news
Si è distinta la redazione di Press Democrat, testata californiana a cui è stato riconosciuto l’impegno con cui ha seguito gli incendi che hanno devastato il Golden West (qui trovi una galleria suggestiva).

Fotografia breaking news
Pulitzer a Ryan Kelly del Daily Progress per avere immortalato la scena in cui, durante il mese di agosto 2017, un suprematista ha investito un corteo a Charlottesville (Virginia). Un episodio da cui sono poi scaturite diverse polemiche a causa della tardiva (e poco chiara) presa di posizione del presidente Trump.

Reportage fotografici
Premiati tutti i fotografi di Reuters per l’impegno con cui hanno documentato la fuga e le violenze subite dall’etnia Rohingya in Myanmar. Un premio dedicato soprattutto a Wa Lone e Kyaw Soe Oo, due fotoreporter Reuters arrestati in Namibia lo scorso 12 dicembre.

Vignette
Premiati Michael Sloan del New York Times e Jake Halpern (freelance) per le strisce con cui hanno raccontato la vita e il quotidiano di una famiglia di rifugiati.

Giornalismo freelance
Il premio è stato assegnato a Rachel Kaadzi Ghansah per avere documentato la vita di Dylann Roof, il 21enne che a giugno del 2015 ha ucciso nove persone di colore in una chiesa a Charleston (Carolina del Sud).

Editoriali
Premiato Andie Dominick del Des Moines Register, testata dallo Iowa, per i suoi editoriali relativi al sistema sanitario americano.

Giornalismo di critica
Pulitzer a Jerry Saltz, storico critico d’arte del New York Magazine già nominato altre due volte al Pulitzer senza mai vincerlo.

Opinioni
Premiato John Archibald che da anni segue la cronaca dell’Alabama e che ha contribuito a ricostruire e a divulgare le molestie addebitate all’aspirante senatore Roy Moore.

Il premio Pulitzer viene assegnato anche a chi si è distinto nel teatro, nella letteratura e nella musica.

Teatro (drammaturgia)
Pulitzer alla drammaturga polacca Martyna Majok per Cost of Living, opera che parla in punta di penna delle disabilità.

Storia
Premiato Jack E. Davis per il libro The Gulf in cui viene ricostruita la vicenda della petroliera Deepwater Horizon che, nel 2010, ha sversato 5 milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico e, oltre a essere costata la vita a 11 persone, ha avuto ripercussioni pesantissime per l’ambiente.

Non fiction
Nel libro Locking Up Our Own, scritto da James Forman Jr., vengono raccontate le incarcerazioni degli afroamericani negli Stati Uniti. Un’opera prima con cui Forman ha fatto subito centro.

Biografie (e autobiografie)
Pulitzer a Caroline Fraser, autrice del volume Prairie Fires, la biografia di Laura Ingalls Wilder, scrittrice americana e autrice della serie tv La casa nella prateria.

Poesia
Premiato Frank Bidart, uno dei poeti americani di maggiore spessore, per la raccolta Half-Light, formata da mezzo secolo di poemi.

Narrativa
Premiato Andrew Sean Greer, autore di Less, romanzo in cui si parla di anni che passano, amore e vecchiaia. Scrittore apprezzato anche in Italia, nel 2014 ha vinto il premio Fernanda Pivano.

Musica
Il Pulitzer premia il rap con il disco Damn. di Kendrick Lamar, considerato una pietra miliare della cultura hip hop.

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brand-news.it - 3 giorni 8 ore fa

Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia, ha invitato 8 designer di rilevanza internazionale a interpretare con il loro stile gli spazi della redazione.

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brand-news.it - 3 giorni 9 ore fa

Il settore design e arredamento dopo la crisi sta investendo ed è in cerca di voci autorevoli e strumenti di comunicazione innovativi

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