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wired.it - 2 giorni 8 ore fa

Sta circolando una lettera piuttosto bizzarra – su carta intestata della Casa Bianca, dunque corrispondenza istituzionale ufficiale – che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inviato al suo omologo turco Recep Tayyip Erdoğan il 9 ottobre scorso, giorno in cui quest’ultimo ha dato ufficialmente il via all’operazione militare nel nord della Siria contro i curdi.

Il testo doveva essere un modo per dissuadere Erdogan dai suoi intenti, ma è scritto in un modo così colloquiale (alcuni lo hanno definito “elementare”) che molti analisti hanno messo in dubbio la sua autenticità, salvo poi doversi ricredere.

EXCLUSIVE: I have obtained a copy of ⁦@realDonaldTrump⁩’s letter to #Erdogan. ⁦@POTUS⁩ warns him to not “be a tough guy! Don’t be a fool!” Says he could destroy Turkey’s economy if #Syria is not resolved in a humane way. Details tonight at 8pm #TrishRegan #FoxBusiness pic.twitter.com/9BoSGlbRyt

— Trish Regan (@trish_regan) October 16, 2019

Il documento

La lettera comincia con la solita formula di apertura, “Caro presidente” ma prosegue con una frase in cui Trump invita Erdogan a portare a termine un buon accordo, e si conclude con un punto esclamativo (nemmeno a dirlo, un segno di punteggiatura molto insolito nei documenti ufficiali). Continuando a leggere, si trovano frasi come “tu non vuoi essere responsabile dell’uccisione di migliaia di persone e io non voglio essere responsabile della distruzione dell’economia turca” e “la storia ti considererà per sempre un diavolo se non farai le cose nel modo giusto” ma le parole più sorprendenti arrivano alla fine: Trump suggerisce ad Erdogan di  “non fare il duro, non fare il matto” e scrive “ci sentiamo dopo”, come se stesse parlando con un suo amico al bar.

Un presidente poco presidenziale

Il linguaggio colloquiale è una delle caratteristiche che hanno sempre contraddistinto Trump dagli altri presidenti e uno dei motivi per i quali molti avevano sostenuto (e sostengono tuttora) che non avesse un atteggiamento presidenziale: un modo per sostenere che non sarebbe adatto alla Casa Bianca. Finora però si pensava che questo modo di comunicare fosse limitato ad alcune uscite pubbliche e a Twitter, e non venisse trasposto anche nei documenti ufficiali.

La lettera, però, è problematica anche per altri due aspetti. Innanzitutto, Trump non è riuscito nel suo intento. In secondo luogo, ha condiviso con Erdogan una confidenza che Mazloum Kobani, il capo delle Forze democratiche siriane (Sdf), la coalizione militare guidata da curdi siriani, gli aveva fatto e non doveva probabilmente essere rivelata a quel punto delle trattative, o almeno non in quei termini.

Trump non sembra essersi però reso conto dell’errore, né di provare il minimo rimpianto per una decisione che ha già causato diverse vittime e rischia di far riemergere lo stato islamico, che si pensava definitivamente sconfitto. Nella giornata di mercoledì 16 ottobre ha anzi continuato a diffondere notizie ingannevoli e a insultare o denigrare i curdi, che sono stati il principale alleato degli Stati Uniti nella lotta all’Isis, prima che lui decidesse di fare un passo indietro. Tra le altre cose, il presidente ha detto che “ora [i curdi] sono molto più al sicuro, sanno difendersi e non sono angeli” e “la situazione nel confine turco-siriano è magnifica dal punto di vista strategico per gli Stati Uniti”. La prima affermazione è falsa perché è stato proprio il ritiro delle truppe statunitensi a dare il via libera all’attacco e da quando il conflitto è cominciato, centinaia di persone sono morte e più di 130mila sono fuggite. La seconda, invece, non corrisponde al vero perché da una settimana a questa parte gli Stati Uniti sono diventanti irrilevanti nel nord della Siria e il loro posto è stato preso dalla Russia, che è diventata “l’unico paese con cui tutti possono parlare”.

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wired.it - 2 giorni 8 ore fa
Islandia, N.Y.: The former headquarters of Computer Associates in Islandia, New York, displaying signage for the new owners “Broadcom” on November 7, 2018. (Photo by Thomas A. Ferrara/Newsday RM via Getty Images)

Possibili violazioni della concorrenza. Questa è la ragione che ha portato l’Antitrust europea a imporre limitazioni provvisorie agli accordi commerciali stipulati dal colosso americano dei chip Broadcom. La decisione presa dai commissari guidati da Margrethe Vestager arriva come misura cautelare mentre sono ancora in corso le indagini sull’azienda, che ora ha 30 giorni di tempo per adeguarsi alle richieste dell’Unione europea.

Il faro dell’autorità si era acceso su Broadcom lo scorso giugno, quando la Commissione aveva deciso di far luce sul business dell’azienda per verificare che non attuasse pratiche di restrizione della concorrenza imponendo clausole di esclusività nei contratti per la fornitura di chipset per tv e modem, settori in cui la società americana domina il mercato, si legge nelle ragioni della sentenza.

E il possibile abuso di questa posizione dominante ha fatto scattare le misure. “Abbiamo forti segnali che il principale fornitore di chip usati i set-top box tv e per i modem stia attuando comportamenti anticompetitivi. In assenza di interventi, l’attività di Broadcom potrebbe creare seri e irreversibili danni per la concorrenza, ha dichiarato Margrethe Vestager.

Il pericolo maggiore, si legge ancora nella nota pubblicata dalla Commissione, riguarda possibili influenze su aste future relative alle tecnologie per il wifi 6 di modem e tv, che impedirebbero ad altri produttori di inserirsi legittimamente in quel mercato.

Come ricorda Cnbc, questo è il primo caso in diciotto anni in cui la Commissione europea decide di applicare delle misure ad interim, cioè mentre le indagini e gli accertamenti sono ancora in corso. Inoltre, nell’immediato la decisione di Bruxelles prevede che Broadcom sospenda alcune clausole, quelle di esclusività in particolare, con sei dei suoi principali clienti.

La scelta dell’Antitrust di imporre queste misure ad interim, inoltre, potrebbe suonare come un avvertimento anche per gli altri colossi tecnologici su cui gli uffici della Commissione stanno ora indagando sempre per vagliare possibili comportamenti anticoncorrenziali. Dal canto suo, Broadcom ha fatto sapere che ricorrerà in appello, e respinge le accuse difendendo il suo operato come in linea con le regole europee.

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wired.it - 2 giorni 9 ore fa

Con il termine foliage si definisce lo spettacolare fenomeno naturale per il quale, nei mesi autunnali, gli alberi a foglie caduche – partendo dai larici alle quote più alte tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, fino ad arrivare alle querce di collina e ai boschi delle pianure dai climi più temperati a novembre – si tingono di giallo, arancione e rosso prima che le loro foglie si abbandonino a terra. Per capire di cosa parliamo, potete sfogliare la nostra gallery con alcuni scatti raccolti negli scorsi giorni in Baviera, Germania.

Ammirare questi paesaggi all’aria aperta rinvigorisce lo spirito allontanando lo stress: un principio noto negli Stati Uniti e soprattutto in Canada, dove i siti d’informazione meteorologica – ma anche i principali quotidiani – pubblicano le foliage maps, che suggeriscono dove recarsi nel weekend per godere degli spettacoli migliori. Destinazioni preferite di questi spostamenti autunnali negli Usa sono stati poco visitati in estate, come Vermont, New Hampshire e Maine. 

Negli ultimi anni anche in Italia si è diffuso il trend: le mete più gettonate sono diverse e sparse per l’arco alpino, dai sentieri del Parco nazionale dello Stelvio, dove oltre ai larici gialli d’alta quota si raggiungono a piedi i Patriarchi Vegetali (alcuni hanno duemila anni di vita) nei pressi di Santa Gertrude, alla Ferrovia Vigezzina in Piemonte, che dal 14 ottobre al 10 novembre di quest’anno organizza i Treni del foliage.

Uno sguardo ai calendari di gite delle sezioni del Cai e di varie associazioni di trekking è sufficiente per capire che decine di camminate, ogni weekend, hanno come obiettivo l’osservazione delle chiome d’orate degli alberi. Un fenomeno che, ovviamente, oltre ai piedi dei camminatori, muove l’economia dei territori.

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brand-news.it - 2 giorni 9 ore fa

Lo dice la ricerca ‘2019 Consumer Pulse Survey: See People, Not Patterns’ di Accenture Interactive su un campione che include anche l’Italia

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brand-news.it - 2 giorni 9 ore fa

L’Oréal e lo specialista di packaging Albéa hanno annunciato lo sviluppo di un’innovazione sostenibile per il packaging cosmetico.

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brand-news.it - 2 giorni 9 ore fa

La caccia al tesoro è stata realizzata dall’agenzia Iquii sulla base dell’idea strategica e creativa del marketing AW Lab.

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brand-news.it - 2 giorni 9 ore fa

Samsung e BBH London lanciano la campagna Selfie Space che metterà alla prova il nuovo Galaxy S10 5G in condizioni estreme.

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brand-news.it - 2 giorni 9 ore fa

Budweiser ha scelto il calciatore Sergio Ramos per la campagna 'Be a King' che ne racconta la storia e i successi attraverso i suoi tatuaggi.

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