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“Essere sempre tra i primi e sapere, ecco ciò che conta”
Non solo news dal mondo Vittoria ma storie di branding, marketing e comunicazione online e offline.

brand-news.it - 2 giorni 17 min fa

Il Consiglio di Amministrazione Rai ha esaminato le linee di sviluppo della fiction e approvato l’accordo con Discovery per le Olimpiadi in Corea

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brand-news.it - 2 giorni 21 min fa

Sono tanti i brand, appartenenti ai più diversi settori merceologici, che in collaborazione con The Walt Disney Company Italia hanno messo a punto campagne

L'articolo La Star Wars mania coinvolge i brand. Ecco chi ha realizzato campagne pubblicitarie e promozionali a tema sembra essere il primo su Brand News.

mymarketing.net - 2 giorni 22 min fa

Gli investimenti in digital advertising in Italia raggiungeranno i 2,65 miliardi di euro nel 2017 con una crescita del 12%: sono questi i dati emersi dallo studio dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano presentati in occasione dell’ultima edizione di IAB Forum pochi giorni fa. E’ un settore, quindi, che si presenta in buona salute con operatori pronti a cogliere le nuove sfide del futuro.

 

Ma cosa ci si può aspettare dal nuovo anno dal mercato della pubblicità digitale? Quali saranno le novità, i nuovi trend e le opportunità? Adform ha individuato alcuni fenomeni che contraddistingueranno l’anno in arrivo. Antonello Sessa, Agency Sales Manager di Adform, responsabile Agenzie e Centri Media, illustra le previsioni per il 2018.

 

  1. Nuovi business model per il Programmatic
  2. Agenzie come partner strategici
  3. Protezione dei dati personali: il decreto GDPR
  4. Marketing B2B
  5. Nuove interfacce, nuove interazioni

 

 


Nuovi business model per il Programmatic

 

Le agenzie sono chiamate a far crescere le loro competenze tecniche, di gestione dei dati e di business intelligence. Questo significa quindi prevedere lo sviluppo di applicazioni, processi di integrazione e flussi di lavoro che fanno leva su componenti e piattaforme di terze parti da utilizzare per snellire i processi, ridurre i costi e fornire una Unique Selling Proposition sempre più strutturata.

 

È necessario sviluppare nuove applicazioni per una maggiore automazione in diverse aree: connessione attraverso API, attribution, customer journey, gestione delle campagne, dashboard e reporting, media mix modeling e pianificazione dei media. Alle agenzie viene chiesto di sviluppare veri e propri servizi di consulenza – per affiancare in modo più strategico il cliente nella pianificazione media.

Programmatic Trends for 2017


Agenzie come partner strategici

 

I grandi brand si aspettano un coinvolgimento maggiore delle agenzie che sempre più vengono viste come partner capaci di dare un fattivo contributo in termini di innovazione: per esempio strategie su come usare al meglio I dati generati dai prodotti digitali, nuove forme di micro-servizi da integrare in pacchetti di servizi altamente personalizzati. L’obiettivo è di intensificare il rapporto di fidelizzazione brand-agenzia attraverso prodotti con standard di qualità sempre più alti.

 


Protezione dei dati personali: il decreto GDPR

 

Il 2018 sarà ricordato sicuramente come l’anno del cambiamento per il trattamento dei dati personali. Il decreto UE GDPR – General Data Protection Regulation – coinvolge tutte le tipologie di dati, indipendentemente dal settore e dalle dimensioni di un’azienda, oltre a quelli legati ai servizi alla persona e familiari. La direttiva quindi ha impatto tutti, inserzionisti ed editori, perché viene applicato anche all’elaborazione digitale dei dati personali. Senza dubbio il nuovo regolamento sta già mettendo sotto pressione tutte le aziende che dovranno finalizzare l’adeguamento legale entro il prossimo 25 maggio.

gdpr, privacy


Marketing B2B

 

Il marketing B2B sarà uno degli elementi che conoscerà una nuova evoluzione perché verrà fortemente contaminato dal marketing B2C. Si vedrà quindi più e-commerce, più networking, più integrazione e più trasformazione. Questo perché le aziende vogliono fare e-commerce con altre aziende, comunicare digitalmente, e in rete, e ordinare i loro prodotti e servizi online al fine di ottimizzare i processi e di conseguenza proporre prezzi migliori ai clienti finali. Questo mercato sta affrontando una rivoluzione nella comunicazione iniziata nel 2017 nel business B2C.

 

Infatti, chi lavora nel marketing B2B dovrà affrontare le sfide delle nuove piattaforme di comunicazione. Instant messaging e altri servizi di messaggistica, WhatsApp, Twitter, Facebook e Bot. Altri fattori che finora hanno contraddistinto le strategie di marketing B2C, entreranno a far parte dell’universo B2B come i video, lo streaming e l’influencer marketing: anche il mercato B2B dovrà fare più affidamento sull’uso di testimonial per conquistare la fiducia dei propri clienti.

 


Nuove interfacce, nuove interazioni

 

Una nuova rivoluzione che in alcune parti del mondo è già in atto. Questa è sicuramente quella legata all’arrivo dei nuovi assistenti virtuali che cambieranno l’interazione degli utenti con i brand e i sistemi informativi. Essere presenti con profitto all’interno di questi nuovi ecosistemi richiede un nuovo approccio e una profonda valutazione su come intraprendere percorsi di comunicazione. La comprensione e l’integrazione dell’intelligenza artificiale e l’uso del linguaggio naturale in forma testuale e parlata, saranno gli elementi alla base dello studio di nuove soluzioni comunicative all’interndo di questi nuovi contesti di interazione.

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wired.it - 2 giorni 23 min fa

In questi giorni si è concretizzato l’affare dell’anno, l’acquisizione da parte di Disney di quasi tutto il patrimonio Fox di canali, proprietà intellettuali e piattaforme di streaming. Un passaggio di mano epocale che rende Disney sempre più al centro dell’industria culturale mondiale.

Se c’è una cosa per cui Disney è famosa è l’attenzione con cui gestisce i proprio marchi, sempre attenta a non scontentare troppo nessuno, sempre alla ricerca di un equilibrio e di una strizzatina d’occhio che le permetta di vendere più merchandising.

Ci siamo quindi scherzosamente immaginati la trasformazione di cinque serie tv Fox famose dopo l’arrivo di Topolino e compagnia, con la speranza che non succeda davvero.

1. Feud

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La serie tv Ryan Murphy si basa sulle grandi rivalità fra personaggi famosi che hanno popolato il nostro immaginario collettivo. Se nella prima stagione abbiamo potuto assistere allo scontro fra Bette Davis e Joan Crawford, adesso potrebbe essere la volta della grande rivalità fra Biancaneve e Cenerentola, personaggi tra i quali non c’è mai stata simpatia. Biancaneve va spesso in giro a sparlare della rivale, ricordando che alla fine si è fatta carriera semplicemente indossando una scarpa e con l’aiuto di una maga, mentre lei la magia l’ha dovuta combattere, sopportando prove durissime e un tentativo di assassinio. Cenerentola da par suo non dimentica mai di citare il fatto che ha vissuto per giorni con sette uomini e non si sa bene cosa sia successo. Una puntata sarà dedicata alla Bella Addormentata nel Bosco, che ricorda invece il trauma di un contatto non consensuale che secondo lei la eleverebbe sulle due rivali.

2. I Simpsonbuon-natale-dai-simpson

Dopo il trattamento Disney si scopre che Maude Flanders non era veramente morta, il suo corpo era stato scambiato per sbaglio e lei era finita in un coma in una clinica di Shelbyville, dove aveva perso la memoria. Il suo ritorno sancisce un nuovo corso in cui Bart inizia ad andare bene a scuola, Homer diventa efficiente a lavoro e torna persino Poochie, il cane che aveva accompagnato la famiglia Simpson per un po’ di tempo, perché secondo un sondaggio le sue battute continue piacciono ai millenials. Per questioni di diversità Apu resta, ma ogni volta che è in scena ricorda la bellezza e la complessità del popolo indiano, per evitare polemiche.

3. 24landscape-1480511683-ustv-kiefer-sutherland-24

Addio terrorismo, dimenticate le spy story, i rapimenti e la perenne minaccia di una crisi mondiale. 24 adesso ci parlerà di un padre che ha soltanto il giorno del 24 dicembre per riuscire a comprare ai figli i pupazzetti di Star Wars tanto desiderati ma ormai estremamente rari, rimbalzando tra i vari Disney Store di una grande città. Particolarmente divertente il momento in cui decide di torturare i commessi di un negozio con una serie di trappole che citano Mamma ho perso l’aereo, tanto anche quello era Fox, quindi possono farlo.

4. Buffy l’Ammazzavampiribuffy-cazavampiros-animacionpng

Torna la storica eroina amata da un sacco di adolescenti dell’epoca, in una serie che introduce nuovi personaggi amati dai ragazzi di oggi e cita platealmente alcune puntata vecchie per recuperare i fan storici. I momenti musical sono molti di più, ogni tanto fanno comparsate altri personaggi della Disney tra cui Boba Fett, la Regina Aliena, Crudelia DeMon e Blade, in attesa che vengano acquisiti i diritti di Twilight per il mash-up vampiresco definitivo e si trovi una degna fine alla famiglia Cullen.

5. I Griffinc2e81a3b3d1bea89beff7e93c5f1f848

Vabbe’ dài, questa è facile, vi è piaciuto lo spezzone in cui Brian e Stewie finiscono in una sorta di universo parallelo puccettoso e amichevole in stile Walt Disney? Bene, d’ora in poi i Griffin saranno fatti sempre così, escluse magari alcune scene di violenza verso determinate confessioni religiose che al momento preferiamo non citare per scongiurare la visita di un avvocato che parla con la voce e ha le orecchie di Topolino.

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brand-news.it - 2 giorni 29 min fa

Fra Natale e la Befana il brand di detergenti ecologici Winni’s ha pianificato in tv un nuovo spot, sia nel formato 30 secondi che in quello da 15 secondi

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wired.it - 2 giorni 31 min fa

disney

Ora la competizione nell’industria dello streaming video si fa dura. L’accordo di acquisto della 21st Century Fox consegna a Disney diritti su montagne di film, programmi televisivi, serie animate e telefilm adorati dal grande pubblico. E questo è un vantaggio di cui l’impero di Topolino vuole beneficiare nella corsa allo streaming video. Disney è pronta a insidiare il duopolio Netflix-Amazon, che finora guida incontrastato il mercato occidentale. E non con una, bensì con tre piattaforme di streaming.

Il colosso dei cartoni animati è da qualche tempo al lavoro su due progetti per aggredire il mercato dei video in rete. Il primo, Espn plus, trasferirà su internet i contenuti del network sportivo Espn, una delle voci più redditizie del bilancio di Disney. L’obiettivo è di lanciarlo in rete già il prossimo anno, per frenare il calo delle sottoscrizioni alla pay tv. Il secondo progetto riguarda il comparto cartoni animati, live action, contenuti dai canali televisivi a marchio Disney e i film Pixar. L’obiettivo è di arrivare sul mercato nel 2019, con un prezzo più concorrenziale di Netflix.

Ora l’accordo con 21st Century Fox porta in dote a Disney Hulu. La major di Mickey Mouse è diventata proprietaria al 60% della piattaforma nata dal gruppo dei Murdoch. Parlando agli analisti dopo l’acquisto miliardario, Iger ha spiegato che intende giocare su tre tavoli. Disney avrà, quindi, tre piattaforme streaming: Hulu, la sportiva Espn e quella dei cartoni di casa. Anche se non esclude di unirle. “Non c’è motivo per cui non dovremmo immaginarle di accorparle, se questo è ciò che vuole il consumatore”, ha dichiarato il manager, benché “al momento non ci stiamo pensando”.

Su Hulu migreranno i contenuti di canali come Abc, le serie Fox o il film della major, mentre marchi come Marvel, Lucasfilm con Guerre Stellari e Indiana Jones dovrebbero essere destinati allo streaming della casa madre. Per Netflix è un brutto colpo. La piattaforma di Reed Hastings distribuisce contenuti blockbuster di casa Disney. Di recente è diventato disponibile Zootropolis, uno dei film di animazione più apprezzati degli ultimi tempi. Netflix distribuisce film Marvel, l’ormai penultimo episodio della saga di Guerre Stellari, Il risveglio della forza, la serie C’era una volta, prodotta da Abc e legata al mondo Disney.

La major di Topolino ha già annunciato da tempo l’addio a Netflix nel 2019. Film come Toy Story 4 o il sequel di Frozen saranno distribuiti da una piattaforma alternativa. Tuttavia le nozze con Fox danno il la a una strategia di accerchiamento. Disney non solo toglie carburante ai concorrenti, ma schiera tre ammiraglie in un mercato che, secondo una recente ricerca dell’osservatorio inglese Juniper, vedrà raddoppiare i propri guadagni. I servizi di abbonamento video online passeranno, stando alle previsioni, da 64 miliardi di dollari di ricavi di quest’anno a 120 miliardi nel 2022.

Secondo Juniper il prossimo campo di battaglia dello streaming video saranno i diritti sportivi. Amazon Prime ha messo gli occhi sulla Premier League inglese. Disney è pronta a mettere in rete l’offerta di Espn, alla quale potrà aggiungere il bouquet degli sport locali, distribuiti dai canali della rete Fox. Gli osservatori di Juniper riconoscono che anche i contenuti del territorio potranno rappresentare un asset di rilievo nell’offerta televisiva dei prossimi anni, garantendo un vantaggio agli operatori tradizionali a discapito degli over the top (ott), come Amazon Prime e Netflix. Nuovamente, la mossa di Disney risulta azzeccata. Se il prezzo degli abbonamenti, inoltre, sarà inferiore alla media di mercato, l’impero di Topolino potrebbe mettere in seria difficoltà i concorrenti. Anche perché, come riconoscono gli osservatori di Juniper, “dato che i consumatori diventano più fluidi nel loro utilizzo e nella loro fedeltà ai servizi video, gli ott potrebbero facilmente vedere gli utenti staccarsi”.

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brand-news.it - 2 giorni 33 min fa

È disegnato intorno alle esperienze il primo flagship store europeo di Huawei aperto a Milano nel nuovo City Life Shopping District.

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brand-news.it - 2 giorni 38 min fa

Cinema e pubblicità si incrociano da sempre nella storia di Fargo Film, casa di produzione nata come Gruppo Cooper nel 1977 e diventata Fargo nel 2005

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