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“Essere sempre tra i primi e sapere, ecco ciò che conta”
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wired.it - 1 giorno 22 ore fa

athent

Le star dello sport che hanno aderito al progetto sono circa una ventina e tra loro ci sono il running back del Los Angeles Rams, Todd Gurley, John Halapio dei New York Giants  e atleti olimpionici come Aaron Brown, Lavonne Idlette e Katsura Horton-Perinchief. Il parterre che non ti aspetteresti per un’app del telefonino, e invece… Ma c’è un motivo: Athent non è una semplice app, ma un progetto integrato per aiutare gli sportivi a gestire meglio le loro finanze. Un intento onorevole: negli Usa, secondo una ricerca di Sports Illustrated il 78% dei giocatori della Nfl è in bancarotta o si trova di fronte a seri problemi finanziari entro due anni dal pensionamento, e il 60% dei giocatori Nba si ritrova in cattive acque finanziarie a 5 anni dalla fine della carriera.

Chi bazzica il mondo dello sport, lo sa: c’è il tempo della gloria e poi, inesorabile, quello dell’oblio, quando i campioni dello sport si godono il frutto dei guadagni ottenuti al culmine della carriera, tra un trofeo e l’altro. Ma non sempre va così. Persino Rocky Balboa nella finzione scenica ad un certo punto si trova senza soldi. E tanti sono i casi (reali) di sportivi finiti in bancarotta. A volte succede perché ai campionissimi manca il talento di saper far di conto e si affidano a manager non sempre specchiati. Altre volte, è il caso di un tennista assai famoso negli Anni ’80, si paga il conto salato di una vita di eccessi. Ma quale che sia il motivo, il problema dei campioni in bancarotta è molto diffuso.

Ed è proprio lì che interviene Athent. È un’app che combina la possibilità di gestire il proprio budget con strumenti per la supervisione dei social media e dei video. “Athent – si legge sul sito – ti consente di gestire facilmente le tue finanze, il tuo brand e i tuoi progetti da una piattaforma centralizzata e trasparente. Dopo aver collegato i tuoi account finanziari e social media, Athent monitora l’attività quotidiana e tiene traccia dei tuoi progressi verso un futuro sostenibile e di successo”. La scelta di rivolgersi soprattutto a un pubblico di sportivi è strategica: “Gli atleti spesso sperimentano una grande quantità di entrate finanziarie in un tempo molto breve, ma tuttavia una percentuale tra il 60 e il 78% degli sportivi dichiara bancarotta entro 5 anni dalla pensione”.

Per aiutare campioni e campioncini a gestire al meglio le finanze, Athent propone via app una serie di videocorsi di economia personale, resi più divertenti attraverso un meccanismo di gamification. Poi c’è la parte meramente finanziaria che, grazie al collegamento col conto corrente, mostra report e statistiche su come vengono spesi i soldi. Infine il progetto prevede una serie di lezioni dal vivo per insegnare ai giovani atleti dei college a gestire il denaro: in cattedra non salgono esperti di finanza ma atleti “pro”, che raccontano le proprie esperienze, nel tentativo di produrre un vero e proprio cambiamento di mentalità anche per emulazione. Dominique Easley dei Los Angeles Rams lo dice senza giri di parole sull’homepage di Athent: “Pensavo che una volta che  altre persone si sarebbero prese cura delle mie finanze, avevo torto, vorrei aver iniziato a prendere sul serio le mie finanze quando ero una matricola al college“.

Per ora Athent è in fase beta: l’app non si può scaricare da alcuno store, ma si possono chiedere info attraverso un form sul sito ufficiale. Non è detto che comunque in futuro l’app diventi di dominio pubblico: si tratta di uno strumento finanziario che si rivolge a un pubblico ben preciso: atleti e organizzazioni sportive studentesche e non. Ma potrebbe anche fare tendenza e altre app simili potrebbero nascere per altre categorie professionali. Per rimanere in campo sportivo, la buona notizia è che una maggior consapevolezza finanziaria è un argomento sentito anche ad altre latitudini: anche in Italia, dove qualche mese fa la Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio), creata dall’Abi, e la Commissione Nazionale Atleti del Coni hanno lanciato Campioni di Risparmio per organizzare iniziative sul territorio per incontrare i giovani atleti e i loro allenatori, allo scopo di avvicinarli al tema della gestione consapevole del denaro. App o non app, il vero cambiamento è infatti prima di tutto culturale.

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brand-news.it - 1 giorno 22 ore fa

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brand-news.it - 1 giorno 22 ore fa

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brand-news.it - 1 giorno 22 ore fa

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brand-news.it - 1 giorno 22 ore fa

Il corso, battezzato NETwork, prevede giornate di formazione per atleti e per società sportive e federazioni, per imparare a stare sui social

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brand-news.it - 1 giorno 22 ore fa

Il case study dell’epic fail di Dolce & Gabbana in Cina al centro della presentazione della terza edizione del corso Brand Reputation and Digital PR dello IED

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brand-news.it - 1 giorno 23 ore fa

Proviene da Costa Crociere e prenderà il posto rimasto vacante dopo l’uscita di Nicola Novellone Vodafone Italia ha scelto Luca Casaura per il ruolo di head of brand and advertising, rimasto vacante dopo l’uscita di Nicola Novellone. Casaura arriva da Costa Crociere dove ricopriva il ruolo di SVP Global & Strategic Marketing. La sua carriera...

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wired.it - 1 giorno 23 ore fa

È una specie di trip cyberpunk quello a cui si assiste nel primo trailer ufficiale di Love Death and Robots, la serie animata antologica di Netflix firmata da due veterani del cinema come David Fincher, che sulla piattaforma si è già occupato di Mindhunter, e Tim Miller, già regista di Deadpool. Come si può vedere nella clip d’anticipazione si tratta di un ambizioso progetto d’animazione composto da 18 diverse storie che ruotano attorno al genere fantascientifico con uno spiccato gusto per l’erotico e il pulp.

La serie sarà infatti composta da brevi corti animati che fonderanno futurismo, fantasy, orrore e commedia, cercando di coinvolgere diversi approcci narrativi ma soprattutto anche differenti tecniche di animazione, dal 2d al Cgi. L’ambizione è quella di dare un sunto di una certa cultura visiva ma anche di sfidare certe barriere dell’espressività fantascientifica con ironia e irriverenza. Basta osservare la schermata d’errore che compare a un certo punto del video: “Stai annegando nel sudore, vero?” domanda il Blue Screen of Death.

Il pubblico di riferimento, come si evince dal cartello rosso all’inizio, è sicuramente quello adulto, anche per via dei contenuti espliciti e della violenza che si intravedono nel rapido montaggio di immagini. Gli episodi di Love Death and Robots, tutti di una durata fra i 5 e i 15 minuti, debutteranno il prossimo 15 marzo.

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