In caricamento...

News

“Essere sempre tra i primi e sapere, ecco ciò che conta”
Non solo news dal mondo Vittoria ma storie di branding, marketing e comunicazione online e offline.

mymarketing.net - 4 giorni 19 ore fa

L’identikit del consumatore digitale recentemente realizzato da idealo ha rilevato che le fasce più esterne del campione preso in esame (dai 18 ai 24 anni e dai 55 anni in su) sono quelle al momento meno coinvolte nel fenomeno dell’eCommerce, probabilmente per minori possibilità economiche nel primo caso o per minore attitudine all’uso di mezzi digitali nel secondo.

idealo ha voluto capire anche cosa ricercano online i giovani d’oggi, appassionati sì di elettronica e videogames ma anche fedeli acquirenti digitali per conto dei propri genitori.

  1. Cosa cercano i giovani online?
  2. Le ricerche in base alla provenienza geografica dell’utente
  3. Identikit del consumatore e dei mezzi utilizzati

Cosa cercano i giovani online?

Le due categorie di prodotto più apprezzate in assoluto in Italia sono smartphone, in particolare Apple, Huawei P10 Lite e i Samsung Galaxy s7 e  s8. Seguono poi le sneakers, tra cui le iconiche Vans old school, le Dr Martens e le Adidas Stan Smith. Presenti in classifica anche i videogiochi, con al primo posto in assoluto FIFA 18, seguito da Call of Duty e da Pro Evolution Soccer. Molto interesse suscitano ancora tra i giovanissimi le console di gioco e i tablet (tra tutti l’Apple iPad), e altri prodotti inaspettati, come il famoso Champagne Brut “Moët Impérial”.

Un dato interessante è la discrepanza tra ciò che i giovani cercano online e quello che poi effettivamente acquistano. Infatti, mentre la scelta di smartphone e sneakers si tramuta effettivamente in acquisto, gli altri restano in stand by. Questo probabilmente per via dal basso potere d’acquisto della fascia 18-24 anni.
Al contrario, buona parte degli acquisti che vengono finalizzati dai ragazzi ha a che fare con categorie merceologiche del tutto differenti dedicate alla famiglia e alla casa, come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni, pneumatici, camini e stufe. Indice del fatto che i giovani utilizzano il canale eCommerce per cercare ciò che più piace loro, ma poi acquistano prodotti per i genitori, spesso effettivi proprietari delle carte di credito.

[related]


Le ricerche in base alla provenienza geografica dell’utente

Gli interessi si differenziano anche per regioni:

  • Nel Lazio e nelle Marche i giovani cercano in particolar modo profumi da donna;
  • in Liguria, Emilia Romagna e Friuli-Venezia Giulia gli zaini;
  • in Basilicata e in Molise vi è particolare interesse per i televisori;

mentre in Trentino-Alto Adige e Umbria si distinguono per le ricerche delle scarpe da corsa.

Tra le città d’Italia con la più alta percentuale di giovani appassionati al primo posto troviamo Vicenza seguita da Lecce, Milano, Udine e Bergamo. Seguono poi in classifica Firenze, Catania, Bologna, Brescia, Monza, Napoli, Bari, Pescara, Roma, Padova, Venezia, Torino, Verona, Palermo ed infine Genova.

Il mese con il più alto tasso di ricerche è Novembre, grazie anche al Black Friday e al Cyber Monday, e alla vicinanza con il Natale, tant’è che lo scorso Black Friday 2017 ha registrato un’impennata degli acquisti superiore rispetto a quelli dell’anno precedente.


Identikit del consumatore e dei mezzi utilizzati

L’analisi di idealo ha evidenziato infine l’identikit del consumatore tipo. Le ricerche vengono infatti effettuate principalmente dai ragazzi, circa il 57,4% contro il 42,6% delle ragazze.

Il mezzo più utilizzato si conferma ancora il mobile, scelti nel 52,1% contro il 43,9% del desktop. Tra i sistemi operativi primeggiano in classifica Android e Windows, utilizzati rispettivamente nel 45% e nel 39,1% dei casi. Stupisce che l’utilizzo di iOS venga preferito solo nel 9,5% dei casi, soprattutto considerando che tra i prodotti maggiormente ricercati c’è proprio lo smartphone.
Analizzando gli orari invece emerge che si tratta perlopiù di orari serali che coprono una fascia oraria che va dalle 18 alle 21.

“Abbiamo già evidenziato in passato come i giovani tra i 18 e i 24 anni siano tra coloro che acquistano meno online, dato che da una parte sorprende se si pensa che si tratta della generazione nata con Internet, dall’altra meno se si pensa come in Italia un ragazzo di questa fascia d’età abbia, un basso potere d’acquisto” ha commentato Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di idealo. “Il dato che, però, ci rende ottimisti è quello secondo cui i giovani non acquistano solo elettronica e videogames, ma anzi mettono le proprie competenze digitali a disposizione della famiglia, reperendo le migliori offerte legate a frigoriferi o lavastoviglie e, di conseguenza, aiutando l’economia domestica”.

L'articolo Identikit del giovane consumatore digital: appassionato di elettronica, videogames e scarpe proviene da MyMarketing.net.

brand-news.it - 4 giorni 19 ore fa

Sul numero di ottobre di Cosmopolitan USA è prevista una novità interessante, che arricchisce la testata cartacea con un’esperienza di realtà aumentata.

L'articolo Cosmopolitan integra il trucco in realtà aumentata nel native adv cartaceo con YouCam MakeUp proviene da Brand News.

brand-news.it - 4 giorni 19 ore fa

Risale a fine agosto l’operazione ‘Unlabelled’ ideata da Lynx, il deodorante di Unilever altrimenti noto come Axe, per combattere gli stereotipi

L'articolo Lynx diventa ‘no logo’ e apre un pop up shop che combatte gli stereotipi proviene da Brand News.

brand-news.it - 4 giorni 20 ore fa

La ricerca di Magna, IPG e true [X] ha voluto verificare quanto la tecnologia del machine learning migliori il targeting e la pianificazione digitale

L'articolo Il targeting realizzato con l’aiuto del machine learning funziona meglio. Il test di Magna, IPG Media Lab e true[X] proviene da Brand News.

brand-news.it - 4 giorni 20 ore fa

È soprattutto un cambio di prospettiva e di modo di lavorare, dice McKinsey, e non è per niente facile: troppa routine perfettamente oliata da scardinare

L'articolo Largo consumo confezionato alle prese con la digital disruption. Le ricette di McKinsey per imparare dagli innovatori proviene da Brand News.

wired.it - 4 giorni 20 ore fa
Blade Runner (-89 anni al saldo del debito)
RoboCop (-70 anni al saldo del debito)
Terminator 2 (-69 anni al saldo del debito)
iRobot (-63 anni al saldo del debito)
L'esercito delle 12 scimmie (-63 anni al saldo del debito)
Minority Report (-44 anni al saldo del debito)
Pianeta rosso (-41 anni al saldo del debito)
Oblivion (-21 anni al saldo del debito)
Total Recall (-14 anni al saldo del debito)
Prometheus (-5 anni al saldo del debito)

La Lega ha tempo fino al 2098 per ripagare il debito di 49 milioni di euro nei confronti dello Stato. Noi italiani, pessimisti di natura e fatalisti per difesa, sappiamo già che il saldo potrebbe non avvenire mai. Non è questione di mancanza di fiducia, o almeno non solo. Pensiamoci: nessuno, nel 2098 sarà vivo o almeno così lucido da ricordarsi che, nel lontano 2018, si era deciso che un partito politico, debitore verso lo Stato per 49 milioni di euro, saldasse la stessa cifra con un sistema di rateizzazione a dir poco invidiabile, spalmabile, cioè, in 80 anni, 600mila euro l’anno. Il futuro è una materia troppo oscura e incerta, forse più della stessa politica, per dare delle certezze assolute. Tra ottant’anni potremmo essere noi i migranti in cerca di un nuovo continente ove trovare sicurezza, cibo, pace, e potrebbe essere l’Africa quello stesso continente, chissà se disposto o meno ad accoglierci. Tra ottant’anni esisterà ancora l’Unione europea? E gli Stati Uniti d’America? Le due Coree saranno unite? Avremo raggiunto Marte? Avremo scoperto l’esistenza di vita aliena nell’universo?
La Lega avrà saldato il suo debito? Sì, forse, chi lo sa. Ma soprattutto, che importanza avrà? Perché ciò che è importante, soprattutto in politica, non è il futuro vicino o lontano, ma il presente, i concreti tentativi di migliorarlo e migliorarsi, presentandosi nel modo più trasparente possibile ai cittadini. Nel 2098 potrebbe essere già successo tutto e il contrario di tutto, come dimostrano dieci film che abbiamo selezionato. Dalla creazione di robot che si ribellano, all’invasione della Terra, passando, ovviamente, per la vittoria della Lega alle prossime elezioni politiche, con il Movimento 5 Stelle sempre più in cerca di un’identità e i rappresentati del Pd auto immersi in un criosonno con risveglio a data da definirsi.

The post Lega e fantascienza: la timeline del debito in 10 film appeared first on Wired.

wired.it - 4 giorni 21 ore fa

Puoi soffocare il Diavolo, affamarlo, chiuderlo dietro le sbarre. Ma troverà un modo per tornare ancora più forte“: è una dimensione decisamente oscura quella prospettata dal nuovo teaser di Daredevil, diffuso in queste ore come anticipazione della terza stagione. Ed è stata anche annunciata la data di debutto dei nuovi episodi, che sbarcheranno su Netflix il prossimo 19 ottobre.

Dopo la sua morte apparente alla fine della serie The Defenders, dove aveva combattuto la Mano a fianco di Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist, ritroviamo dunque Matt Murdoch sopravvissuto alla catastrofe ma messo di fronte ai suoi demoni più oscuri. Perché la soluzione preannunciata in questo video è una sola: il miglior rimedio per liberarsi del Diavolo che alberga nella sua anima è, secondo l’eroe non vedente, quello di lasciarlo uscire. Ci si prospetta dunque una stagione molto più cupa e violenta delle precendenti.

A quanto pare, infatti, le nuove trame di Daredevil saranno basate sulla storyline dei fumetti intitolati Born Again (Rinascita), e infatti intravediamo Murdoch in un convento mentre riceve le cure di alcune suore, fra cui probabilmente sua madre. Il ciclo di fumetti, uscito nel 1986, è considerato uno dei capolavori di Frank Miller, che l’ha scritto su disegni di David Mazzucchelli. Il destino del Diavolo di Hell’s Kitchen sarà dunque rivelato dall’ottobre prossimo.

The post Daredevil, ecco teaser e data di debutto della terza stagione appeared first on Wired.

wired.it - 4 giorni 21 ore fa

Google PayGoogle Pay è arrivato in Italia e sono già migliaia i punti vendita – online e offline – dove si possono fare acquisti con il nuovo metodo di pagamento di casa Google. Per fare un esempio, il solo gruppo Nexi, che fa parte del circuito di società e banche che emettono carte abilitate a Google Pay (le altre sono Banca Mediolanum, Boon, Hype, N26, Revoult, Widiba) permette di pagare in 700mila esercizi in tutta Italia che già lo hanno acquisito. Ma anche alcuni servizi, catene e portali si sono attrezzati subito per averlo tra le opzioni per formalizzare l’acquisto.

È possibile pagare con Google Pay ovunque siano accettati i pagamenti contactless (solo se si ha sistema Android e carte emesse dalle banche sopra citate). Ecco una lista di catene di negozi e aziende che si sono già attrezzate.

Negozi: profumerie Douglas, nelle aree di sosta Autogrill, H&M (abbigliamento), Leroy Merlin (bricolage e fai-da-te), nei fast food di McDonald’s.

Supermercati: Lidl (600 punti vendita della catena presenti in Italia), Esselunga (150 superstore e supermarket in Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Liguria e Lazio) e Bennet (negli store dell’insegna in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna).

Trasporti: Google Pay si può usare sulla rete dei trasporti pubblici di Milano gestita da Atm. Da qualche mese la metropolitana del capoluogo lombardo si è attrezzata con la possibilità di pagare il biglietto tramite smartphone con un semplice gesto ai tornelli in ingresso. Ora anche Google Pay è un metodo abilitato. Vueling consente di salvare le proprie carte d’imbarco all’interno del portafoglio digitale. Una volta che il cliente effettua il check-in e riceve la carta, può salvarla sul suo telefono premendo il pulsante “Google Pay”. Tra le funzioni speciali, Big G fornirà informazioni di volo aggiornate e pertinenti. Google Pay è stato inserito anche nelle app per Android di Flixbus e Ryanair.

Ecommerce: Asos, il portale online per acquisti nel mondo del fashion, supporta il nuovo sistema di pagamento. Lo accettano anche Booking in fase di prenotazione e Deliveroo per le consegne a domicilio.

The post Ecco dove puoi pagare con Google Pay appeared first on Wired.