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“Essere sempre tra i primi e sapere, ecco ciò che conta”
Non solo news dal mondo Vittoria ma storie di branding, marketing e comunicazione online e offline.

brand-news.it - 2 giorni 23 ore fa

La prima è un’operazione che invita i soci Coop ad esprimere la loro opinione sui prodotti a marchio. La seconda è un nuovo format narrativo che trasmette i valori del gruppo a un’audience giovane e digital

L'articolo Coop affida a Expansion Group la campagna ‘Approvato dai Soci’ e a H2H le ‘Cooptime Stories’ sembra essere il primo su Brand News.

brand-news.it - 2 giorni 23 ore fa

Edelman ha vinto il 1° Premio Premio Assoluto per la migliore campagna di Comunicazione PR alla 20a edizione del Premio Assorel con ‘Io non sclero - Storie di progetti e sogni che non si fermano con la sclerosi multipla’ per il cliente Biogen.

L'articolo Edelman vince il Premio Assorel per la campagna ‘Io non sclero’ sulla sclerosi multipla per Biogen sembra essere il primo su Brand News.

brand-news.it - 3 giorni 2 min fa

Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia, commenta positivamente la svolta di Facebook: "solo un contesto di competizione paritetica tra tutti gli attori del mercato può far crescere ed evolvere il mercato della pubblicità online"

L'articolo IAB Italia accoglie con soddisfazione il passaggio di Facebook a una struttura di vendita locale sembra essere il primo su Brand News.

brand-news.it - 3 giorni 7 min fa

Audiweb rende disponibili i dati del mese di ottobre 2017 della survey sull’audience dei contenuti editoriali fruiti all’interno dell’applicazione mobile di Facebook mediante browsing e/o Instant Articles.

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brand-news.it - 3 giorni 12 min fa

Nove settori sono in crescita nei primi 10 mesi dell’anno, con un apporto di circa 52 milioni. Auto ferme sul +1,1%, bene il pharma (+0,9%) mentre tlc, alimentari e distribuzione in negativo

L'articolo Nielsen, nei 10 mesi il mercato segna -3,1% al netto di search e social. La raccolta a novembre sarà la migliore dell’anno sembra essere il primo su Brand News.

wired.it - 3 giorni 17 min fa
 Elisabetta Villa/Getty Images)(Foto: Elisabetta Villa/Getty Images)

Anche l’Italia ha una legge sul fine vita. Dopo un iter lungo 8 mesi il Senato ha apposto il Sì al biotestamento, con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti.

Il testamento biologico è finalizzato alla libertà di ogni persona di indicare quali trattamenti sanitari è disposto a ricevere e a quali intende invece rinunciare, i punti chiave della legge, che rilancia anche la trasparenza nel rapporto tra medico e paziente.

Il 13 dicembre il Senato in una seduta fiume ha cominciato a discutere i 3.005 emendamenti presentati da diversi schieramenti e ha approvato il primo dei sei articoli del ddl, (154 Sì, 36 No e 4 astenuti) e la maggioranza ha tenuto anche la prova del voto segreto richiesto da Centrodestra, Lega e Ap, partito quest’ultimo che ha presentato più della metà degli emendamenti su cui i senatori si sono dovuti chinare. Prima della fine dei lavori il Senato ha approvato anche il terzo articolo del ddl, relativo alle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat).

Questi i punti fondamentali della legge.

Consenso informato
Un trattamento sanitario non può essere iniziato senza il consenso informato del diretto interessato, che può includere nella certificazione del consenso, che deve essere firmato, anche persone a lui vicine tra famigliari, coniugi, compagni o conviventi. La volontà può essere espressa anche tramite supporto multimediale se il paziente non fosse in grado di sottoscriverle di proprio pungo, in ogni caso possono essere modificate in qualsiasi momento.

Consenso di minori ed incapaci
Nel caso di minori o persone incapaci di intendere vale il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci. In ogni caso, i minori hanno il diritto di ricevere tutte le informazioni del caso in modo che possano essere capite completamente e in modo tale da esprimere le volontà.

Disposizioni anticipate di trattamento
Ogni maggiorenne in grado di discernere può, in qualsiasi momento, esprimere le proprie Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), indicando una persona di sua fiducia che si occuperà di farle rispettare qualora questo non fosse in grado di comunicare. Nel caso in cui le Dat apparissero fuori contesto o inappropriate, queste possono essere disattese dal consesso curante. Le Dat sono rinnovabili e modificabili e vanno inserite negli appositi registri regionali.

Nutrizione artificiale
I maggiorenni in grado di intendere e volere possono accettare oppure rifiutare accertamenti, trattamenti e cure. Fanno parte dei trattamenti anche la nutrizione e l’idratazione artificiali e, come tali, possono essere rifiutate.

Accanimento terapeutico
Il soggetto informato può rinunciare alle terapie, che vengono sostituite da una per diminuirne il dolore, fino a condurlo alla sedazione profonda continua. Laddove le diagnosi decretano la morte inevitabile e imminente i medici non possono continuare a somministrare trattamenti.

Pianificazione delle cure
Nella relazione tra medico e paziente può essere pianificato il programma di cure, soprattutto nel caso in cui il soggetto soffrisse di patologie croniche. La pianificazione deve essere aggiornata con l’evolversi della malattia, aspetto che può essere sollecitato dal paziente qualora il medico non lo proponesse di sua iniziativa.

Responsabilità del medico
Oltre a rispettare la volontà del paziente, il medico può rifiutarsi di condurlo al momento esatto del decesso, ad esempio perché obiettore di coscienza. Ciò nonostante e in nessun caso può continuare trattamenti non espressamente approvati dal malato o da chi lo rappresenta legalmente. Allo stesso modo il paziente non può pretendere dal medico trattamenti che non sono compatibili con la deontologia professionale.

L’iter alla Camera
Lo scorso 20 aprile, dopo oltre 15 mesi dall’avvio della discussione, la Camera ha approvato il testo con 326 pareri favorevoli, 37 contrari e 4 astenuti. Nel corso del 2017 i deputati avevano rinviato la discussione, la prima volta il 30 gennaio, la seconda volta il 24 febbraio e una terza volta a marzo.

 

 

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brand-news.it - 3 giorni 24 min fa

Huawei ha dato il via al lancio europeo del laptop Huawei Matebook X con i due nuovi film “Freelancer 1” e “Freelancer 2”, ideati da Cayenne

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mymarketing.net - 3 giorni 32 min fa

Un vero e proprio “mockumentary” su carta, un corso umoristico di management in dieci lezioni, con storie inventate ma saldamente ancorate alle realtà attuali dell’azienda italiana. Si può ancora prendere in giro, scherzare, ridere del mondo del lavoro, nonostante la situazione di crisi e le difficoltà economiche del nostro paese: lo si può fare con Gian Paolo Parenti, buon conoscitore del mondo della tv e consumatore onnivoro di tv, fumetti e buona letteratura che ha scritto un Piccolo manuale di sopravvivenza aziendale nella collana dieci! della Laurana Editore, in libreria dal 7 dicembre.

 

L’autore l’ha scritto anche per omaggiare e attualizzare “L’uomo di marketing e la variante limone”, storico e immortale testo comico di Walter Fontana. Un libro godibilissimo che però è ambientato nell’epoca dei fax: mancano internet, la comunicazione 3.0, i social, le nuove forme di precariato intellettuale. “Ho sempre desiderato fare io questa specie di aggiornamento, mettendo nero su bianco tante esperienze realmente fatte in quasi 25 anni di lavoro nel terziario avanzato”, commenta Parenti. L’autore rassicura i suoi futuri lettori: “Comprate e leggete il “Piccolo manuale” e, se vi piace, suggeritelo agli amici, raccomandatelo sui social, regalatelo per Natale a colleghi, parenti e amici! (Dai, basta con le candele profumate! Alla collega carina l’avete fatta anche l’anno scorso: quest’anno sorprendetela con il Piccolo manuale!)”. Un libro da tenere nel cassetto della scrivania (in azienda, ovviamente), per ridere e sorridere nella giungla del lavoro.

 

Perché leggerlo?

Risponde lo scrittore e sceneggiatore Matteo Bortolotti.
1. Se fai marketing, o web-marketing, o inbound marketing, o marketing territoriale, o marketing istituzionale, o marchètting, è obbligatorio leggerlo.
2. Se fai, hai fatto, o vorresti fare televisione o avere a che fare con un network, è obbligatorio leggerlo.
3. Se ti piace il mondo della comunicazione, il self-help; se ti piacciono i manualoni delle giovani marmitte, se ti hanno fatto fare corsi per il miglioramento personale, o addirittura sei tu per primo che ne fai di tua sponte, è obbligatorio leggerlo.
4. Se sei un capo, un leader, un manager. Sì, è obbligatorio leggerlo. Prima però, se sei un capo, un leader, un manager italiano, bisogna che impari a leggere!
Perché? Perché l’intelligenza con cui è scritto è tale da farti ridere come un bignamino dei romanzi di Fantozzi (nostalgia taralla!), come il migliore dei casi umoristici, che in quanto migliore di altri, sfocia nel divulgativo e nel filosofico; nella stupideira così realistica da sembrare finta, nel romanticismo così disperato erotico e stomp da sembrare un reportage.

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