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wired.it - 1 giorno 3 ore fa

obesità

Aumentare il prezzo delle bevande zuccherate, per diminuirne la vendita. A riuscirci è stata una catena di ristoranti italiani del Regno Unito, Jamie’s Italian, che ha aumentato leggermente il costo delle bevande zuccherate, notando un successivo calo delle vendite. Un’operazione che è stata sottoposta allo scrutinio dal team di ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine dell’Università di Cambridge, che ritengono di avere la prova di come questo tipo di misure possano realmente essere valide (con una dimostrazione sul campo) per le strategie di prevenzione di alcune malattie, come per esempio l’obesità.

Molti studi recenti avevano già dimostrato come il consumo eccessivo di bevande zuccherate sia associato ad alcune malattie, tra cui l’obesità, il diabete, malattie cardiovascolari e problemi ai denti. E proprio per questo motivo, un consumo misurato di queste bevande, estremamente caloriche, potrebbe ridurre l’aumento di peso, soprattutto per i bambini e gli adolescenti. Finora, però il modo più efficace per incoraggiare un comportamento più sano e adeguato non era ancora chiaro.

Ora, questo studio, apparso sulle pagine del Journal of Epidemiology & Community Health, ha scoperto che l’aggiunta di soli 10 pence (circa 10 centesimi di euro) al costo delle bevande zuccherate vendute nei 37 ristoranti italiani dello chef Jamie Oliver è stata associata a una diminuzione dell’11% delle vendite di queste bevande per cliente, 12 settimane dopo averne aumentato il prezzo e un ulteriore calo del 9,3% nei sei mesi successivi. “Attualmente, l’obesità, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari sono tra le più urgenti sfide globali di salute”, spiega Steven Cummins, autore dello studio. “Il consumo eccessivo di bevande zuccherate gioca un importante ruolo per l’insorgenza di queste patologie potenzialmente pericolose per la vita, ma non abbiamo ancora una chiara risposta su come incoraggiare le persone a consumarne meno”.

Tuttavia, la ricerca, sottolinea l’autore, dimostra come la combinazione dell’aumento del costo, con un cambiamento del menu e una spiegazione del perché di questi cambiamenti ai clienti del ristorante, sembra aver avuto un effetto relativamente significativo sul comportamento dei consumatori. Inoltre, lo studio ha evidenziato una diminuzione generale del numero di bevande analcoliche vendute per cliente, a eccezione del succo di frutta, che è aumentato invece del 22% dopo sei mesi. “Nel complesso – spiega Cummins – il nostro studio suggerisce che un piccolo aumento del costo sulle bevande zuccherate vendute nei ristoranti può avere il potenziale per cambiare il comportamento dei consumatori e ridurre il consumo di queste bevande associate ai rischi per la salute”.

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wired.it - 1 giorno 4 ore fa
Combattenti sollevano la bandiera a Raqqa, in SiriaCombattenti sollevano la bandiera a Raqqa, in Siria

Le milizie filo-Usa hanno liberato Raqqa (Siria), capitale dell’ Isis. La notizia è stata diffusa dalle Forze democratiche siriane (Sfd), coalizione curdo-araba sostenuta dagli Stati Uniti, ma non è ancora stata confermata ufficialmente dal Comando centrale dell’esercito americano perché vi sarebbero ancora delle operazioni di controllo e messa in sicurezza.

Raqqa era considerata il quartier generale e la capitale dello Stato islamico che, nel giugno 2014, ne ha preso il controllo, dichiarato il Califfato. Quel che resta della città ora è una zona devastata da attacchi aerei che hanno ucciso più di 1.000 civili, riporta il New York Times, circa 270mila residenti sono stati sfollati e migliaia di case sono state distrutte.

Anche Mosul (Iraq) era nelle mani dell’Isis, ma è a Raqqa che si erano concentrati i combattenti e, qui, lo Stato Islamico aveva creato la propria roccaforte.

Nei giorni scorsi miliziani dell’Isis avevano abbandonato la città tramite un salvacondotto, garantito in cambio della liberazione degli ostaggi civili ma, ancora molti, avevano scelto di restare per combattere.

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wired.it - 1 giorno 5 ore fa
 David Greedy/Getty Images)(Foto: David Greedy/Getty Images)

I ricercatori della University of British Columbia hanno appena ritrattato il proprio studio, quello che collegava l’alluminio, ovvero un componente presente nei vaccini, all’autismo nei topi. Questo perché uno dei co-autori ha dichiarato che i dati pubblicati nello studio sono stati modificati prima della pubblicazione. Inoltre, il ricercatore ha precisato alla Cbc News che non c’è modo di sapere il perché e come questi dati sono stati alterati, in quanto quelli originali citati nello studio sono ora inaccessibili: una vera e propria violazione della politica dell’università in materia di ricerca scientifica.

Lo studio, apparso sulle pagine del Journal of Inorganic Biochemistry il 5 settembre scorso, esaminava gli effetti dei componenti di alluminio nei vaccini sulla risposta immunitaria nel cervello di alcuni topi. In altre parole, nella ricerca si sosteneva che basandosi su esperimenti fatti in topi trattati con una quantità di alluminio simile a quella presente nei vaccini, questo metallo in quelle dosi causasse neurotossicità e neuroinfiammazione. Dai risultati dello studio, coordinato da Chris Shaw e Lucija Tomljenovic, emergeva chiaramente che l’alluminio contenuto nei vaccini è coinvolto nell’insorgenza dell’autismo.

Tuttavia, a metà settembre gli utenti di PubPeer, un database in cui si può esaminare e commentare ricerche scientifiche pubblicate, hanno sottolineato che i dati dell’articolo sembravano essere falsificati. Così, il 24 settembre scorso, Shaw ha chiesto il ritiro della ricerca dalla rivista, notificandolo all’università. “Sembra che alcuni dati siano stati falsificati”, ha riferito Shaw alla Cbc News. “Non sappiamo perché e come, ma c’è un errore, non c’è dubbio”.

Inoltre, come spiega il ricercatore, il suo team ora non è in grado di confermare come i dati siano stati modificati, in quanto quelli originali necessari per il confronto non sono più nel suo laboratorio. Ma precisamente in Cina, nelle mani di un ricercatore che ha collaborato alla ricerca. “Anche se i dati originali vengono recuperati, penso che questo studio possa considerasi morto, per motivi di credibilità”, precisa Shaw. Infatti, la politica universitaria impone che i dati originali debbano restare nel laboratorio per almeno cinque anni dopo le analisi e quindi, in questo caso, fino al 2018.

Shaw ha inoltre precisato che dopo questo ritiro, probabilmente finirà di lavorare in studi sui vaccini. “Sono sinceramente dubbioso che mi occuperò più di vaccini”, conclude il ricercatore. “Abbiamo dei progetti in corso che sono stati finanziati e che ci sentiamo obbligati a completare. Ma francamente, dubito che lo farò”.

In un post su Facebook del 9 ottobre, Guido Silvestri, immunologo e docente ad Atlanta negli Usa, li ha definiti “cialtroni smascherati”. Nel post infatti, si legge che l’articolo non solo era pessimo dal punto di vista metodologico e statistico, ma che conteneva una serie di immagini e figure manipolate in modo del tutto fraudolento. “Questa è una bella notizia per la scienza, e una bruttissima notizia per i cialtroni della pseudoscienza, che sono stati come sempre smascherati”, si legge nel post. “Piccoli episodi come questo ci danno la forza di andare avanti, perché dimostrano che la scienza e la verità alla fine trionfano sempre”.

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brand-news.it - 1 giorno 5 ore fa

A breve il country manager Simone Fortunato presenterà  il primo Benchmark Report sulla viewability in Italia Bilancio positivo per i primi mesi italiani di Meetrics, la società tedesca specializzata nella misurazione della qualità e della trasparenza del digital marketing. A febbraio 2017 ha inaugurato la branch italiana affidando a Simone Fortunato il ruolo di country...

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brand-news.it - 1 giorno 5 ore fa

Angelini ribadisce la leadership della linea Moment nel trattamento dei diversi mal di testa con il lancio in comunicazione del nuovo Momenxsin I mal di testa non sono tutti uguali. Angelini ribadisce la leadership della linea Moment nel trattamento dei diversi mal di testa con il lancio in comunicazione del nuovo Momenxsin contro il mal...

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brand-news.it - 1 giorno 5 ore fa

Ritorno in grande stile ieri sera su FoxLife (canale 114 di Sky) per Grey’s Anatomy. Nel corso della serata, l’esordio della quattordicesima stagione  è stato seguito da 434mila spettatori medi su FoxLife/+1 e Sky on Demand e oltre 600mila spettatori unici. Con Grey’s Anatomy 14 FoxLife risulta il 2° canale della piattaforma sugli Individui (1,1%...

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wired.it - 1 giorno 5 ore fa
farmaci(foto via Pixabay)

Sono 16 i farmaci il cui brevetto andrà in scadenza entro la fine del 2017 e la competizione con i corrispettivi equivalenti e biosimilari dovrebbe far risparmiare sia ai pazienti sia al Sistema sanitario nazionale qualcosa come 600mila euro. La lista dei brevetti in scadenza, resa nota da Assogenerici (l’organo di rappresentanza ufficiale dell’industria dei farmaci generici equivalenti e biosimilari in Italia), comprende prevalentemente farmaci di classe A, ma ci sono anche due farmaci di classe H e due di classe C, tra cui il costoso ma assai utilizzato Cialis.

Ecco la lista dei brevetti in scadenza:

Rosuvastatina (Crestor) – diffusissimo anti-colesterolo
Rupatadina (Pafinur) – antistaminico
Olmesartan (Olmetec) – anti-ipertensivo
Dutasteride (Avodart/Duagen) – farmaco per i problemi di prostata
Tadalafil (Cialis) – trattamento delle disfunzioni erettili
Bimatoprost – trattamento del glaucoma
Caspofungin – anti-micotico, viene utilizzato nelle candidosi per esempio
Bosentan – vasodilatatore
Ertapenem – antibiotico
Tramadolo + paracetamolo – analgesico, combatte il dolore
Etoricoxib – antinfiammatorio
Tigeciclina – antibiotico
Pegfilgrastim (Neulasta) – trattamento della neutropenia indotta dalla chemioterapia
Abatacept (Orencia) – immunosoppressivo
Olopatadina – anti-allergico
Valganciclovir – antivirale

Assogenerici stima che la decadenza dei brevetti possa portare a un abbassamento dei prezzi fino al 60% sul costo dell’originale, che, su un mercato che oltrepassa il miliardo di euro, corrisponderebbero a un risparmio di 600mila euro, a giovamento sia dei pazienti sia del Sistema sanitario nazionale.

Ci si augura, insomma, soprattutto per Cialis e Crestor, che si replichi la situazione che l’anno passato si è verificata con Imatinib, il principio attivo di uno dei primi “anticancro intelligenti”. Se infatti il costo di una pastiglia del farmaco originale era di 45 euro (che faceva salire il costo di una terapia a 1.800 euro), la scadenza del brevetto nel 2016 e l’immissione sul mercato del generico corrispettivo (1 euro a pastiglia) permettono ora di risparmiare oltre 200 milioni di euro l’anno.

Secondo il report di Assogenerici che analizza il mercato dei farmaci equivalenti e biosimilari tra gennaio e marzo 2017, i farmaci generici stanno guadagnando terreno tra gli acquisti degli italiani, ritagliandosi quasi il 21% del totale del mercato farmaceutico.

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wired.it - 1 giorno 5 ore fa
 daphnecaruanagalizia.com)(Foto: daphnecaruanagalizia.com)

Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese 53enne che aveva denunciato la corruzione del governo del suo paese, è stata uccisa nell’esplosione della sua auto, avvenuta vicino alla sua casa a Bidnija dopo le 14:35 di ieri. Pochi minuti dopo avere scritto l’ultimo articolo sul suo sito, il Running Commentary, che, tra le altre cose, illustra bene i temi che trattava, spesso muovendo accuse a quei personaggi non ligi al proprio dovere che era solita chiamare “crook” , criminali.

La sua ultima produzione è dedicata a Simon Busuttil, a capo del partito nazionalista maltese e oppositore del governo del primo ministro Joseph Muscat, che ha testimoniato in un caso di corruzione approdato in aula proprio ieri. Un giro di presunte irregolarità emerso a fianco del filone di inchiesta principale, quello dei Panama Paper su cui la giornalista aveva lavorato, estrapolandone alcuni aspetti e concentrandosi soprattutto sui documenti che riguardano Malta e che le sono stati di aiuto per indagare e ricostruire una fitta rete di corruzione e di scambio di favori tra ministri attuali e passati del governo.

Nel suo articolo punta il dito anche contro Keith Schembri, il capo dello staff del primo ministro maltese, che definisce senza mezzi termini un malfattore e, secondo quanto ha potuto ricostruire, possiede società di diritto panamense che usa per gestire traffici ritenuti poco ortodossi. L’articolo di Daphne Caruana Galizia si chiude con quella che sembra essere una profezia: “ci sono dei criminali ovunque, la situazione è disperata” .

Il suo impegno in favore della trasparenza e contro la corruzione le è costato l’inimicizia di molti, su tutti l’ex commissario europeo John Dalli per il quale la giornalista uccisa era una terrorista ma, al contempo, le sue lotte la hanno fatta apprezzare al pubblico, non solo maltese, e a gran parte dell’opposizione politica dell’isola mediterranea perché le sue indagini, in più di un’occasione, hanno fatto traballare i poteri forti.

Sul suo blog ha trattato una vasta gamma di temi, dalla socialità alla sanità, non risparmiando le lobby e i too big dell’economia locale e internazionale e non disdegnando le incursioni nella vita di Palazzo, accusando la moglie del premier Michelle Muscat di avere ricevuto tangenti dalla figlia del presidente dell’Azerbaigian.

In risposta alla sua morte, il primo ministro Muscat, ha negato tutte le accuse asserendo che sì, Caruana Galizia, era molto critica nei suoi riguardi ma nessuno può giustificare un “atto barbarico“, che di fatto è un omicidio.

This is a spiteful attack on a citizen and freedom of expression. I will not rest until justice is done. The country deserves justice -JM

— Joseph Muscat (@JosephMuscat_JM) 16 ottobre 2017

L’edizione europea di Politico, quotidiano e sito Usa, aveva inserito il suo nome nell’elenco delle 28 persone persone con un peso importante per il futuro dell’Europa.

 

 

 

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