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“Essere sempre tra i primi e sapere, ecco ciò che conta”
Non solo news dal mondo Vittoria ma storie di branding, marketing e comunicazione online e offline.

brand-news.it - 13 ore 26 min fa

Con lo specchio smart Verdera Voice Mirror Kohler, che permette di controllare con la voce luce e musica, si rilassa anche la regina cattiva delle favole.

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mymarketing.net - 1 giorno 6 ore fa

Il rientro in ufficio ha sempre dei ritmi lenti che però, non vanno d’accordo con le tempistiche lavorative. Mind The Gum ha stilato una Top10 di trucchi per gestire il proprio tempo e ripartire con una marcia in più.

  1. Pianificare il tempo. “Failing to plan is planning to fail”
  2. Definire le priorità. “Most of urgent matters are rarely important”
  3. Costruire un timesheet. “Time flies when you’re having fun”
  4. Usare color coding. “Schedule your priorities by color coding your calendars”
  5. Scegliere un coach. “No one competes at high level without being coached”
  6. Basta perdere tempo nelle riunioni. “If you don’t know what to do, call for a meeting?”
  7. Disabilitare le notifiche. “One task at a time and no distractions”
  8. Un giorno di distacco completo. “You know on the seventh day, God rested, right?”
  9. Fermarsi e fare una pausa. “Take a break”
  10. Mind The Gum. “Successful people are simply those with successful habits”

Pianificare il tempo. “Failing to plan is planning to fail”

Tenere un’agenda e mettere per iscritto tutte le task pianificate, aiuta a svolgerle più velocemente, senza rischiare di dimenticare nulla. Un plan con delle attività strutturate permette anche di notare eventuali lacune, prima che sia troppo tardi.

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Definire le priorità. “Most of urgent matters are rarely important”

Sistemare il to-do giornaliero è un trucco per concentrarsi su ciò che realmente conta: avere un’idea di cosa è più importante e difficile tra le attività da svolgere, consente di organizzare adeguatamente tutte le task, completando prima ciò che richiede maggiore lucidità e tempo.


Costruire un timesheet. “Time flies when you’re having fun”

Misurare il tempo lavorato è un utile strumento per controllare se tutti i compiti prefissati sono stati svolti e analizzare il tempo che ogni task ha richiesto.


Usare color coding. “Schedule your priorities by color coding your calendars”

Associare un colore ad argomenti e attività e utilizzare i codici colore ogni giorno, per segnare appuntamenti e task, è una pratica soluzione per rendere tutto evidente a colpo d’occhio.


Scegliere un coach. “No one competes at high level without being coached”

A volte un esperto può vedere ciò di cui non ci accorgiamo perché troppo presi dal nostro lavoro e aiutarci ad allineare tra loro le priorità, il sistema di gestione delle attività quotidiane e gli obiettivi.


Basta perdere tempo nelle riunioni. “If you don’t know what to do, call for a meeting?”

Accade spesso di essere coinvolti in meeting che non portano a nulla, rivelandosi solo una perdita di tempo. Per far sì che tutte le riunioni siano produttive, basta seguire dei piccoli accorgimenti come: creare un’agenda, stabilire un tempo massimo e prepararsi preventivamente sugli argomenti su cui verterà l’incontro.


Disabilitare le notifiche. “One task at a time and no distractions”

La concentrazione è migliore quando si è focalizzati su una task alla volta, perciò occorre ridurre le interruzioni costanti. Quando si è impegnati in attività che richiedono una grande attenzione, un’ottima soluzione è di silenziare le notifiche del cellulare e del computer, per evitare di interrompere il flusso dei pensieri.


Un giorno di distacco completo. “You know on the seventh day, God rested, right?”

Per essere più produttivi, la mente necessita del giusto riposo. Tutti hanno bisogno di dormire, ritagliarsi un po’ di tempo libero e fare un passo indietro per ricaricare le batterie.


Fermarsi e fare una pausa. “Take a break”

Per non rischiare di essere risucchiati dal troppo lavoro e venire sopraffatti dalla stanchezza, è consigliato fare delle pause. Staccare e disconnettersi per qualche minuto permette di riprendere il lavoro con maggiore lucidità.


Mind The Gum. “Successful people are simply those with successful habits”

Infine, se i primi 9 trucchi non bastassero, l’ultimo consiglio è “masticare tre chewing-gum Mind the Gum” – la dose giornaliera consigliata – che aiuta a combattere la stanchezza mentale e affrontare ogni task con la giusta energia e produttività, lasciando così spazio a tempo libero e interessi. Con un effetto immediato, Mind The Gum è pensato e creato per lavoratori e professionisti che desiderano esprimere il proprio potenziale con maggiore efficacia e risultati ottimali.

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mymarketing.net - 1 giorno 6 ore fa
digital

La nuova regolamentazione dei dati e la continua evoluzione delle preferenze dei consumatori sui diversi canali di acquisto non hanno fermato o rallentato la crescita del settore Digital e Commerce Marketing nel 2018. Il 2019 sarà caratterizzato da altrettanti cambiamenti. Alcuni dei trend principali che vedremo in questo 2019 sono stati delineati dal report Commerce & Digital Marketing Outlook 2019 realizzato da Criteo (NASDAQ: CRTO), la piattaforma pubblicitaria per l’open Internet.

  1. GDPR: guiderà la protezione dei dati a livello globale
  2. I walled garden saranno sottoposti a controlli più severi
  3. Crescono gli investimenti pubblicitari video
  4. Brand e retailer si uniranno per sfruttare al meglio i dati omnicanale
  5. L’AI sarà protagonista del Digital Marketing
  6. Le digital AD operation passeranno dalle agenzie allo sviluppo in-house
  7. Tecnologia visiva e vocale

GDPR: guiderà la protezione dei dati a livello globale

Dall’introduzione del GDPR in Europa nel maggio 2018, molti leader di settore, enti commerciali e legislatori sono oggi favorevoli all’istituzione di leggi sulla privacy negli Stati Uniti e in altri paesi.
I marketer si trovano a dover gestire in modo sempre più attento i dati dei propri clienti e a spiegare loro come vengono utilizzati. Questa nuova attenzione all’uso dei dati porterà a una maggiore fiducia dei consumatori nel digital marketing.

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I walled garden saranno sottoposti a controlli più severi

A seguito di una serie di casi sulla violazione dei dati, i giganti della tecnologia sono stati sottoposti a maggiori controlli riguardo a come condividono e proteggono i dati degli utenti. Nel 2019 si prevede che Facebook, Google e Amazon introdurranno nuove politiche sulla condivisione dei dati e sulla privacy dell’utente. Questo permetterà di istituire controlli ancora più severi sui dati degli utenti e le informazioni che condividono con gli advertiser.


Crescono gli investimenti pubblicitari video

I Marketer investiranno di più in pubblicità sui video, migliorando la visualizzazione degli annunci su siti di alta qualità attraverso canali di programmatic advertising e utilizzeranno i Private Marketplace (PMP) per accedere a inventory di maggiore qualità. Sugli smartphone, la visualizzazione di contenuti video avviene per lo più tramite app. Questo significa che le app concorreranno all’incremento dell’investimento pubblicitario per il formato video nel 2019.


Brand e retailer si uniranno per sfruttare al meglio i dati omnicanale

Brand e retailer svilupperanno le loro competenze omnicanale attraverso la collaborazione e la condivisione dei dati. Per i brand, le informazioni sui consumatori sono fondamentali per le strategie di investimento, quindi la collaborazione con altri retailer potrà aiutarli ad accedere ai dati per l’identificazione corretta dei consumatori su larga scala, evitando così la dipendenza dai giganti tecnologici.


L’AI sarà protagonista del Digital Marketing

Nel 2018, molte società di Digital Marketing hanno annunciato investimenti in intelligenza artificiale (AI) per sviluppare soluzioni che offrono maggiore personalizzazione e user engagement tramite il machine learning. L’AI consentirà ai marketer di capire meglio i consumatori e offrire loro messaggi personalizzati e di maggior rilevanza, generando un incremento del budget pubblicitario per i canali online.
Quest’anno emergeranno aziende che offriranno soluzioni di digital advertising basate su AI e sistemi per ridurre la pubblicità fraudolenta.


Le digital AD operation passeranno dalle agenzie allo sviluppo in-house

Soluzioni in cloud e di IA consentiranno ai brand di portare in-house le operazioni di investimento in digital media. Accelereranno inoltre l’attenzione e gli sviluppi relativi alla regolamentazione dei dati dei consumatori, poiché brand e retailer vogliono avere un maggior controllo sui dati degli utenti e il proprio uso. La realizzazione interna delle campagne garantirà un risparmio significativo dei costi e tempi di consegna più rapidi.


Tecnologia visiva e vocale

I brand e i retailer che ottimizzeranno i propri siti web con la ricerca vocale e visiva (sensory) riusciranno ad entrare in contatto con gli acquirenti alla ricerca di informazioni istantanee anche in movimento. Inoltre genereranno interazioni più efficaci con i consumatori.

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wired.it - 1 giorno 6 ore fa

Dopo l’insuccesso del remake al femminile del 2016 (dovuto in gran parte anche ai pregiudizi scatenatesi nei confronti dell’operazione ancora prima che uscisse nelle sale), sembrava che il destino della saga di Ghostbusters fosse quello di non tornare più sullo schermo, a parte alcuni ventilati titoli animati. Invece in queste ore si è scoperto che c’è un nuovo seguito cinematografico in progetto: Jason Reitman, il figlio del regista originale Ivan, infatti, ha lavorato a lungo e in segreto per realizzare una sceneggiatura che funga da vero e proprio sequel ai film canonici usciti nel 1984 e 1989.

Il remake sugli Acchiappafantasmi uscito qualche anno fa, infatti, si svolgeva in un universo parallelo, in cui infatti gli attori storici come Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson e Sigourney Weaver comparivano in alcuni cameo che nulla c’entravano coi loro personaggi originali (Harold Ramis è invece morto nel 2014). Il nuovo film, invece, sarà un seguito diretto che si riallaccerà alla storie raccontate nelle due pellicole degli anni Ottanta. Nessuna informazione ulteriore è stata rivelata al momento, anche se il breve teaser che si vede qui sopra rivela che la data di uscita prevista è per l’estate 2020.

Mi sono sempre considerato un fan fin da quando, a 6 anni, visitavo il set. Volevo fare un film per gli altri fan, sarà un nuovo capitolo nella saga originale“, ha detto Reitman a Entertainment Weekly. Nella clip qui sopra intuiamo che qualcuno sta cercando di far ripartire la famosa vettura dei Ghostbusters, a lungo abbandonata in un capanno: “È ancora troppo presto per i dettagli, voglio che il film si scarti pian piano come un regalo. Abbiamo fantastiche sorprese e nuovi personaggi“, rivela sempre Reitman, che ha scritto la sceneggiatura con Gil Kenan e dirigerà lui stesso il film.

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brand-news.it - 1 giorno 6 ore fa

Lo spot tv debutta questa sera in prime time ed è accompagnato da annunci anche in radio, digital e social Peugeot inaugura il 2019 lanciando il nuovo spot #Mission208 per la 208. Per il suo modello best-seller (in Italia 220mila esemplari venduti), è stato realizzato in Italia un film in stile ‘action movie’, con protagonista il brand ambassador...

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wired.it - 1 giorno 6 ore fa
1. I protagonisti sono fantastici
2. Una colonna sonora da antologia
3. Non è la solita serie teen
4. Producono i fratelli Russo
5. Gli anni 80, belli fuori e brutto dentro

Preceduto da un’anteprima natalizia (il 30 dicembre), debutta sulla tv americana a pagamento Syfy Deadly Class, adattamento dei comics ambientati a metà degli anni 80 e firmati da Wes Craig e Rick Remender. In un anno, questo 2019 da poco iniziato, che vedrà il proliferare di serie ispirate a opere illustrate meno mainstream – basti pensare alle inedite The Boys, The Umbrella Academy e Doom PatrolDeadly Class non punta sui supereroi (come il trio citato), bensì sui membri di un liceo privato che addestra sicari. A capo della scuola, un individuo misterioso (il cui nome suona come Mastro Lindo, Master Lin) fermamente convinto nella nobiltà della professione.

Deadly Class debutta con le storie di una manciata di studenti – il protagonista, tuttavia, è uno, l’orfano e outsider Marcus Arguello – il 16 gennaio su Syfy, canale che in tempi non sospetti sfornò il capolavoro seriale del decennio, Battlestar Galactica. La serie è prodotta dalla Universal Cable Productions, mamma delle strepitose serie di Syfy Happy, Nighflyers e la menzionata The Umbrella Academy (che vedremo a metà febbraio su Netflix). Ecco i motivi per non perdere questo promettente show.

1. I protagonisti sono fantastici


I personaggi principali di Deadly Class sono gli studenti del King’s Dominion, storica istituzione scolastica che arruola i figli di boss della criminalità organizzata, di omicidi seriali e di killer (nonché i giovani che manifestano una particolare propensione alla violenza) per educarli alla professione di assassini a pagamento. Appartiene all’ultima categoria Marcus Arguello, orfano e senza tetto con la fama di aver sterminato un buon numero di persone, nonché il protagonista che si ama subito: outsider, solitario, arrabbiato, desideroso di riscatto e con un sogno nel cassetto inusuale e sanguinario.

Intorno a lui satellita un variopinto e suggestivo circo di freak, tra questi i compagni di scuola Saya, tatuata centaura della Yakuza; Maria, membro di un cartello messicano che si trucca da Calavera; Petra, leader goth di una setta con l’hobby dei veleni e Billy, punk e simpatico loser figlio di un poliziotto corrotto. Deadly Class esalta il forte individualismo e le personalità originali: stoicamente controcorrente alla filosofia adolescenziale contemporanea dell’influencer  (“copia gli altri), è imperdibile per chi ancora crede nel valore di essere diversi. Con tendenze assassine, ok, ma soprassediamo…

2. Una colonna sonora da antologia


Tutte le serie ambientate nel passato sfruttano l’appeal nostalgico del decennio di riferimento e attingono consapevolmente alla cultura popolare dell’epoca. Deadly Class vanta una colonna sonora anni 80 spettacolare, la miglior compilation che si possa immaginare. Esordisce con i Depeche Mode, prosegue con i Cure, Echo and the Bunnymen e Killing Joke, e questo solo come commento sonoro delle prime scene. Niente immerge più nell’atmosfera di musiche azzeccate e gli anni 80, sebbene non rivoluzionari, ribelli e “duri” come i 70, hanno tanto da offrire in termini di cultura musicale, di icone pop e di ritornelli che hanno costituito la colonna sonora della vita di molti (e che sono di culto per le generazioni che vi si avvicinano oggi).

3. Non è la solita serie teen 


Tutta la teenage angst – la frustrazione giovanile – possibile e all’ennesima potenza anima gli studenti del King’s Dominion. Nella scuola per futuri sicari, adolescenti “normali”, e quindi alle prese con la ricerca della propria identità, il rapporto con la famiglia, le insicurezze personali, gli sballi ormonali e quelli da stupefacenti, il bullismo e gli esami scolastici, affrontano questi ostacoli canonici dell’adolescenza in modi poco convenzionali e molto iperbolici. Le reazioni eccessive ispirate all’efficace filosofia di vita “Mi fai incazzare, ti ammazzo” che avremmo tanto voluto permetterci a sedici annui sono appannaggio di un gruppetto di studenti destinati a eliminare la gente per lavoro. Per cui, ça va sans direDeadly Class non lesina sulla violenza.

Il bello delle Tv a pagamento è che le produzioni seriali non devono più avere il bollino verde e questo permette a una storia come quella dei comics di Remender di approdare sul piccolo schermo senza eccessive edulcorazioni (che comunque sono la praticate da altre Tv pay, basti pensare a The Walking Dead). Per i meno delicati, Deadly Class ha in serbo scene di azione, scontri coreografici ed esecuzioni fantasiose di lieto intrattenimento, il tutto all’insegna di una rappresentazione grafica spettacolare e cruda che non ne fa una serie teen nonostante l’età anagrafica dei protagonisti. Secondo noi piacerà ai fan di The 100.

4. Producono i fratelli Russo


I produttori di Deadly Class sono, nientemeno, che i Fratelli Russo, i registi di Captain America: The Winter Soldier, Captain America: Civil War, di Avengers: Infinity War e dell’imminente Avengers: Endgame. Prima di essere arruolati dai Marvel Studios, Anthony e Joe hanno lavorato come produttori televisivi, firmando (tra i tanti) show indimenticabili come il family drama Arrested Development, la comedy Community e il period Agente Carter, testimonianze del loro talento anche nel settore seriale. I Russo figurano qui in veste anche di creatori della serie e pare evidente che abbiano contribuito anche sul versante del casting: nei panni di Master Lin c’è, per esempio, Benedict Wong, attore che interpreta il mago Wong in Doctor Strange e nei film dei Vendicatori.

5. Gli anni 80, belli fuori e brutto dentro


Il decennio patinato e conformista degli anni del governo Reagan (che coprì pressoché interamente il decennio dal 1981 al 1989), reazione pop tutta spalline, ciuffi cotonati e colori fluo al ribelle e rock decennio precedente, fu meraviglioso per chi lo visse da ragazzino. È il caso di Remender – 14nne californiano nel 1987, anno di ambientazione della storia – che firma una dichiarazione d’amore nei confronti di quegli anni bellissimi e complicati. Lo fa senza lesinare sul lato oscuro, quello della politica repubblicana che esasperò il classismo e alimentò lo yuppismo sfrenato. Tramite Marcus – vittima di servizi sociali inadeguati che al posto di case famiglia offrivano lager, minorenne dimenticato dal sistema costretto a vivere per strada, ragazzo reso orfano dalle decisione di Reagan di togliere le sovvenzioni agli istituti psichiatrici – Deadly Class evoca un passato a cui il presente somiglia sempre più, mettendo in guardia le generazioni che possono ancora cambiarlo. Chi dice che i fumetti sono diseducativi?

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brand-news.it - 1 giorno 7 ore fa

Sotto la supervisione di Sofia Viganò, la casa editrice crea un unico desk per i contenuti beauty sul digitale Condé Nast inaugura il primo beauty desk digitale per potenziare l’offerta qualitativa dei contenuti beauty sui siti e social delle sue testate femminili. “Da oggi – spiega la casa editrice – le beauty editor di Vogue.it, VanityFair.it e Glamour.it lavoreranno congiuntamente per...

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wired.it - 1 giorno 7 ore fa
Batesian mimicry, larva del pesce Soleichthys
Larva del pesce Dendrochirus
Larva del pesce Tripod
Larva di Gymnapogon
Megalopa larva di Eplumula phalangium
Larva di pesce striato
Larva di Pleurobranchaea
La pinna di una larva zoea di Lysmata
Hyperiidea su medusa Nausithoe

Il fotografo giapponese Ryo Minemizu da circa vent’anni si dedica alla fotografia subacquea nel tentativo di catturare plancton e minuscoli organismi che non superino i 40 millimetri di dimensione. Lo fa di notte, nel mare di Osezaki, Giappone, quando alla luce di particolari lampade da lui studiate, questi piccoli esseri viventi appaiono colorati e luminosissimi.

L’eccezionale serie, chiamata Phenomenons, raccoglie decine di scatti che gli hanno permesso, nel 2016, di vincere il National Geographic Photo Award.

Ne trovate un assaggio nella nostra gallery qui in alto; per vedere la raccolta completa, potete invece dare un’occhiata al sito di Ryo.

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