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wired.it - 11 ore 18 min fa
L’officina di Fredy Pacini la mattina del 29 novembre (foto: Giulio Cirinei/Fotogramma/Ipa)

Si tratta della richiesta del pubblico ministero, ma ha un suo significato preciso. Archiviazione per il gommista di Monte San Savino (vicino Arezzo) Fredy Pacini, che nella notte dello scorso 28 novembre uccise un ladro che stava tentando di penetrare nella sua officina. A terra, senza vita, rimase il 29enne moldavo Mircea Vitalie. In base alle indagini e alle perizie – fra cui quella balistica firmata da Paride Minervini – il pm si sarebbe convinto che l’ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa debba cadere, dal momento che il gommista ritenne di trovarsi in una situazione di effettivo pericolo di vita.

Si sarebbe trattato, nell’ipotesi del pm, di legittima difesa putativa. Cioè di una situazione in cui il pericolo di vita oggettivo non sussisteva ma l’agente – in questo caso Pacini – ha creduto che vi fosse, sentendosi minacciato per un errore di fatto. Non basta ovviamente il timore o peggio, come dice la nuova legge sulla legittima difesa, lo stato di “grave turbamento” ma occorrono elementi concreti che concorrano a configurare una simile situazione. Un esempio? Qualcuno che uccida qualcun altro nell’oscurità, senza dunque poter valutare le reale situazione di minaccia ma credendo a rischio la vita.

La vicenda è interessante non tanto per il fatto specifico, pure drammatico, ma per almeno due elementi che potrebbero averne influenzato, mesi fa e di nuovo in queste ore, il giudizio. E chissà che non possano in qualche maniera aver avuto il loro peso anche sulla richiesta del magistrato inquirente. Fra l’altro, nulla è ovviamente stabilito: la parola passa ora al gip ma anche alla famiglia dell’uomo ucciso, che può opporsi all’archiviazione. Il giudice per le indagini preliminari, invece, può accogliere la richiesta del pm oppure convocare un’udienza dopo la quale, di nuovo, archiviare, disporre ulteriori indagini o l’imputazione coatta. Come sempre una richiesta di archiviazione fa notizia solo nell’ignoranza giudiziaria generale, altrove si ridurrebbe a poche righe in attesa del pronunciamento del giudice.

Non riprenderei in mano la pistola e anzi, se dovessi dare un consiglio, dopo quello che mi è successo, direi a tutti di non prendere le armi perché è un vivere nel terrore” ha detto l’indagato tramite la sua legale, spiegando che intende uscire da questa vicenda “a testa alta”. Cosa significhi esattamente, uscire a testa alta da un fatto di sangue in cui è morta una persona, rimane da chiarire. Ma è un altro discorso.

I due punti in sospeso sono invece i seguenti. Primo: quelli del fatto di Arezzo erano i mesi in cui, fra l’altro, si discuteva proprio della riforma della legittima difesa, poi approvata alla fine di aprile. Ovviamente, come in molti altri casi simili, non mancò la solidarietà del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che di nuovo pare abbia telefonato a Pacini dicendosi “sempre al suo fianco”. Secondo: l’idea che, in fondo, quel gesto fosse giustificabile dopo molti tentati furti (il gommista nel elenca 38, anche se solo cinque sono stati denunciati).

Eppure la richiesta d’archiviazione, stabilita in base alle vecchie disposizioni relative alla legittima difesa e non alle modifiche approvate mesi dopo dal parlamento, racconta al momento una storia diversa. Anzitutto che gli strumenti per riconoscere la legittima difesa a tutela di chi si difende ci sono. L’esimente di legittima difesa putativa prevista dall’art. 59 del codice penale è una di queste, e viene paradossalmente indebolita dall’introduzione, nel primo articolo della legge n.36/2019, del passaggio in cui si prevede che la difesa è sempre legittima in caso di “pericolo attuale” “grave turbamento”. Viene meno il criterio oggettivo, che pure il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rammentato alle Camere nelle pesanti raccomandazioni accluse alla promulgazione, aprendo la strada a una giustificazione pressoché totale. Le modifiche non servono dunque a granché se non a farci tutti un po’ più pistoleri.

Il secondo elemento è invece legato al fortissimo dibattito di quei giorni e dei mesi in cui il pm ha svolto le sue indagini preliminari: quanto e come l’arrivo a tamburo battente di una legge sulla legittima difesa, ben più permissiva delle precedenti prescrizioni, può avere influenzato il giudice nel suo lavoro?

Al netto di quel giudice e di quel fatto specifico, spesso ci si dimentica che i pm non sono entità aliene al dibattito pubblico ma ne fanno parte, spesso attivamente e comunque, come ogni cittadino, lo subiscono anche. Poche ore dopo la morte di Vitalie il vicepremier, per esempio, si espresse in questi termini: “Dopo il #DecretoSalvini arriverà in parlamento la nuova legge sulla Legittima Difesa. Io sto con chi si difende, entrare con la violenza in casa o nel negozio altrui, di giorno o di notte, legittima l’aggredito a difendere se stesso e la sua famiglia. La mia solidarietà al commerciante toscano, derubato 38 volte in pochi mesi: conti su di noi”.

Bisognerà pure iniziare a domandarsi, col massimo rispetto per i poteri dello dtato e proprio a loro tutela, se quelle posizioni – specialmente in ambiti così sentiti dall’opinione pubblica – non possano costituire un peso ulteriore per chi deve disporre della libertà e del futuro di una persona, coordinando le indagini su un tema catapultato al centro dell’agenda politica.

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wired.it - 11 ore 34 min fa
Google Viaggi, la pagina principale della nuova piattaforma di pianificazione viaggi (foto: screenshot da Viaggi)

Come spesso succede, quando Google ha tanti prodotti differenti che orbitano attorno allo stesso argomento, li raggruppa in un unico grande progetto. Nasce così Viaggi, un’unica interfaccia accessibile via web che riunisce in se le funzioni necessarie per pianificare un viaggio, già preesistenti nel portafogli di Google separatamente.

Visitando la pagina google.com/travel gli utenti potranno pianificare un viaggio, cercando una destinazione e trovando più opzioni per i voli, gli hotel o per i pacchetti vacanza.

Viaggi permette all’utente di tenere in memoria, usando un solo strumento, tutte le ricevute di prenotazione, gli eventuali codici di conferma e le informazioni inerenti al viaggio.

Tutte le informazioni presenti potranno essere utilizzate dall’utente per la creazione di un dettagliato itinerario di viaggio, che mostrerà anche il bollettino meteo aggiornato giornalmente per le date di vacanza.

Bollettino meteo mostrato nell’itinerario di viaggio (fonte: Google)

Viaggi potrà essere collegata alle altre applicazioni di Google tramite l’account dell’utente che, in automatico, mostrerà su Google Maps l’ora e la data della prenotazione di un hotel vicino alla sua posizione. Cliccando sul memo sarà possibile accedere alla ricevuta di conferma della prenotazione. E Viaggi sfrutta alcune funzionalità di Maps, come quella di suggerire ai viaggiatori le attività ricreative o turistiche presenti nella zona.

In fase di pianificazione del soggiorno, il sito propone un grafico che mostra il costo medio della vacanza, in base al periodo dell’anno, così da permettere all’utente un maggior confronto e una più ampia scelta in base anche alle offerte riguardanti un determinato intervallo di giorni.

comparazione dei prezzi di viaggio e soggiorno (screenshot da Google Viaggi)

Particolarmente utile è lo strumento per la comparazione dei voli, che consente all’utente di consultare le variazioni della spesa in base alla compagnia di volo selezionata e alla classe in cui s’intente viaggiare.

Nonostante il sito sia operativo in lingua italiana, Google Viaggi opera il confronto dei prezzi utilizzando il dollaro statunitense come valuta predefinita e non modificabile, costringendo l’utente a fare i calcoli di conversione a parte. Questo nuovo portale potrebbe prendere il posto dell’applicazione Google Trips, creata nel 2016 che non si sa ancora se verrà dismessa o incorporata in Viaggi.

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wired.it - 11 ore 38 min fa
game of thrones

Non è un mistero che molti fan abbiano manifestato una certa insofferenza nei confronti della stagione finale di Game of Thrones attualmente in corso e che giungerà al suo epilogo il 19 maggio. Alle voci perplesse si sono aggiunte nel frattempo quelle di alcuni attori, come Conleth Hill (l’interprete di Varys), e perfino dello stesso George RR Martin. Il disagio sembra essere così forte che è stata organizzata anche una petizione sull’ormai famoso Change.org per chiedere che venga rifatta l’intera ottava stagione.

Lanciata dall’utente Dylan D, la campagna ha una descrizione piuttosto stringata ma altrettanto decisa: “David Benioff e DB Weiss si sono dimostrati degli sceneggiatori miseramente incompetenti quando non hanno del materiale originale (ovvero i libri) su cui basarsi. La serie merita una stagione finale che abbia senso“. L’attacco è dunque duramente sferrato ai due showrunner della serie, osannati fino a un paio di stagioni fa ma ora nell’occhio del ciclone soprattutto da quando hanno superato il materiale narrativo messo a disposizione da Martin nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

E mentre c’è chi si preoccupa anche per il destino della prossima trilogia di Star Wars, sempre affidata a loro, questa petizione online sta arrivando rapidamente alle 300mila sottoscrizioni. È ovvio che stiamo parlando di fantatelevisione: è impossibile che Hbo o chiunque altro possa mettere a disposizione abbastanza budget per rifare tutto da zero. Eppure questo è un altro segno tangibile di quanto, forse inevitabilmente, la conclusione di Game of Thrones sia arrivata a frustrare le aspettativi degli spettatori più appassionati.

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wired.it - 11 ore 43 min fa
Joachim B.Olsen (foto: joachimbla/Facebook)

Non ci sono solo le elezioni europee: il 5 giugno si vota anche per le politiche in Danimarca. Uno dei candidati più famosi e chiacchierati delle elezioni nel paese scandinavo, al momento, è Joachim B.Olsen, ex pesista olimpico e parlamentare eletto nelle file del partito di centrodestra Alleanza Liberale. Olsen ha infatti deciso di farsi campagna elettorale in un modo a dir poco insolito: tappezzando Pornhub, il famoso portale di contenuti pornografici, con la scritta “Vota Jokke” (Jokke è il suo soprannome).

La scelta è stata confermata da Olsen con un post su Facebook, in cui il candidato ha scritto ironicamente “sì, sì, sono io quello su Pornhub”, e rivendicata durante un’intervista alla Dr, la tv nazionale danese. “Bisogna essere dove sono gli elettori, anche sui siti porno”, ha spiegato Olsen, ricordando che il sito ha 100 milioni di visite al giorno e la Danimarca è al 28esimo posto dei paesi col maggior traffico. “La mia campagna elettorale è seria al 95%, questa è la parte giocosa e divertente”, ha però sentito il dovere di precisare.

I social network hanno apprezzato

Il pubblico social ha lodato la trovata di Olsen e si è divertito a trovare slogan per la sua campagna: Svend, un utente di Facebook, ha suggerito in un commento al post di Olsen su Facebook “se mi voti, ti farò incontrare l’attrice!”; un altro, Steffen, ha proposto di aggiungere “usa l’altra mano per votarmi!”. Secondo un commento più critico e spietato,  invece, “nulla grida Alleanza Democratica come un sito riempito di gente che vuole darsi piacere da sola”.

Le elezioni in Danimarca

Il 5 giugno i cittadini danesi si recheranno alle urne per rinnovare il parlamento nazionale. In tutto ci sono 179 seggi: 175 andranno a politici danesi, due ai rappresentanti delle isole Faroe e altri due a quelli della Groenlandia (sia le isole Faroe che la Groenlandia appartengono alla giurisdizione di Copenhagen). Ogni cittadino può votare per un candidato oppure per un partito politico. Le formazioni principali sono nove: i socialdemocratici, il Partito del popolo danese, Venstre (i liberali), l’Alleanza rosso-verde, l’Alleanza liberale (di cui fa parte Olsen), L’Alternativa, il Partito liberalsociale danese, il Partito socialista del popolo e, infine, il Partito conservatore del popolo.

Le ultime elezioni si sono tenute nel 2015 e sono state vinte dal cosiddetto blocco blu, una formazione di centrodestra composta dal Partito conservatore del popolo, dall’Alleanza liberale e da Venstre. Il leader di quest’ultimo, Lars Løkke Rasmussen, è diventato primo ministro grazie anche al sostegno della formazione di estrema destra Partito del popolo danese, che ha tra i suoi obiettivi principali il contrasto all’immigrazione.

Secondo Bloomberg, queste elezioni verranno invece vinte dal centrosinistra e Mette Fredriksen, leader dei socialdemocratici, diventerà primo ministro grazie anche al suo impegno sul fronte ambientale.

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brand-news.it - 11 ore 46 min fa

Il marchio delle Bonifiche Ferraresi on air dal 19 maggio insieme a Rai Pubblicità Un connubio felice quello tra “Le Stagioni di Italia” e Lezioni di etichetta, protagonisti della pianificazione crossmediale sui canali Rai e sul circuito Cinema. La campagna partirà il 19 maggio e prevede fuoribreak di 30” sui 3 canali televisivi RAI, comunicati...

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brand-news.it - 11 ore 48 min fa

Uno spazio libero per stimolare il pensiero creativo e dare nuovi significati alla comunicazione Wpp ha presentato ieri Kepler 4our 5ive 2wo B, uno spazio libero per stimolare il pensiero creativo e dare nuovi significati alla comunicazione, totalmente svincolato da logiche di business e aperto ai professionisti del mondo della comunicazione di oggi e del...

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wired.it - 11 ore 57 min fa

Sembra un paio di occhiali e si indossa allo stesso modo, ma è privo di lenti; si fa notare per la luce blu che emette, aiutando le persone ad alleviare il disorientamento causato dal jet lag e, più in generale, le sensazioni di malessere e debolezza tipiche della stagione invernale (gli americani le chiamano winter blues).

Realizzato dalla startup austriaca Pocket Sky, l’omonimo dispositivo pesa 14 grammi e può essere utilizzato ovunque ma non più di venti minuti al giorno, tempo consigliato per ottenere la sincronizzazione dell’orologio biologico con l’ambiente circostante. La luce blu che emana non è compromettente per gli occhi, e il prodotto – che ha un’autonomia di due settimane – conta su una custodia che funge anche da ricarica wireless.

Frutto della collaborazione tra il designer Mark Wallerberger e l’elettrotecnico Michael Geyer avviata nel 2013, Pocket Sky ha raccolto in cinque ore la cifra prefissata su Kickstarter. Chi lo desidera può prenotarlo a 99 euro, con consegna prevista a settembre.

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brand-news.it - 11 ore 59 min fa

Sono 14 i soggetti - tra agenzie e RTI - che il Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo ha ammesso alla gara per affidare le attività di comunicazione, pubblicità e informazione del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014-2020.

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